Palermo, Gardini: "Critiche dei tifosi giuste, vogliamo tutti la A. Lo stadio è fondamentale"

Palermo, Gardini: "Critiche dei tifosi giuste,  vogliamo tutti la A. Lo stadio è fondamentale"

L'amministratore rosanero Giovanni Gardini si è concesso ad una lunga intervista per Radio Serie A. I temi toccati sono stati davvero tanti, ma chiaramente si è parlato moltissimo di Palermo e del progetto Palermo. Ecco le sue dichiarazioni:

1. L’evoluzione del ruolo dirigenziale nel calcio

"Ho avuto la fortuna in 35 anni di carriera di fare tutte le categorie e questo lo reputo un grosso vantaggio perché quando ho cominciato nel 1989 a Padova in Serie B eravamo cinque dipendenti. Il calcio in 30 anni è cambiato radicalmente e noi oggi a Palermo nella parte business siamo 50 persone. Questo 30 anni fa era praticamente inimmaginabile e impensabile. C'erano un direttore sportivo, un segretario e un presidente. Oggi se vuoi fare calcio in una certa maniera devi essere un'azienda prima di tutto, devi avere contezza dei numeri, delle normative e degli effetti economici. Purtroppo, l’impiantistica sportiva è rimasta ferma al passato."

2. L’importanza della programmazione aziendale nel calcio

"Quello ti permette di programmare e di avere una progettualità in termini aziendali, non in termini sportivi. Ti mette nella condizione di sapere dove vai a cadere e come puoi andare a cadere."

3. L’attrazione del progetto Palermo

"La piazza ha valori e potenzialità straordinarie di cui neanche si rende conto. Noi siamo arrivati nel 2022 dopo un lavoro straordinario fatto dal presidente Mirri che ha portato la squadra in Serie B in tre anni. Quando siamo arrivati c'erano cinque dipendenti. Oggi siamo 50, abbiamo costruito un centro sportivo e puntiamo su un calcio diverso, basato sulle infrastrutture e sulle risorse umane."

4. L’obiettivo Serie A e la reazione della piazza

"Il focus della piazza è la Serie A ed è un obiettivo condiviso dalla proprietà. Un Palermo in Serie A ha un valore che in Serie B non ha. Siamo consapevoli che i risultati attuali sono sotto le aspettative, ma abbiamo la determinazione, la competenza e la capacità per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo commesso errori, ma chi lavora tanto può sbagliare tanto. Dobbiamo ridurre questa possibilità."

5. Il centro sportivo: un asset strategico per il Palermo

"Il centro sportivo è stato un elemento chiave per convincere il City Football Group a investire nel Palermo. È stato realizzato in 14 mesi senza intoppi ed è un milestone fondamentale per il futuro del club. Oggi è dedicato alla prima squadra, ma abbiamo già acquisito un'area adiacente per espanderlo."

6. Lo Stadio: una priorità per il futuro del Palermo

"L’obiettivo per lo stadio è il 2032. Abbiamo una convenzione che scade nel 2026, ma dobbiamo avere una soluzione entro il 31 marzo 2025 per poter garantire la sicurezza dell’impianto. Non possiamo più investire soldi a fondo perduto: servono certezze per il futuro."

7. Multiproprietà nel calcio: il modello del City Football Group

"L’indipendenza e l’autonomia del Palermo sono al 100%. Il CFG offre supporto, know-how ed esperienza, ma le decisioni finali spettano al club. Non esistono imposizioni su allenatori, giocatori o staff, ma solo condivisione e suggerimenti basati sull’esperienza globale del gruppo."

8. Il ruolo del CFG nel centro sportivo

"Il progetto iniziale del centro sportivo aveva alcune criticità che abbiamo corretto grazie al supporto del CFG. Questo tipo di collaborazione è un valore aggiunto, senza invasioni di campo. Il CFG ci aiuta a valutare le decisioni migliori, ma la responsabilità resta nostra."

9. Il problema delle multiproprietà nelle competizioni UEFA

"È un tema complesso, ma si dovranno trovare soluzioni che garantiscano competitività, spettacolo e qualità del lavoro nel calcio europeo."

10. L’attrattiva del calcio per gli investitori globali

"Se il calcio sta attirando investitori significa che è un prodotto con grande potenziale di sviluppo. Dobbiamo essere bravi a renderlo ancora più appetibile, competitivo e interattivo per i tifosi, che sono la base di tutto."

11. L’internazionalizzazione del brand Palermo

"Abbiamo presentato la prima maglia a New York per dare un’opportunità a tutti i palermitani nel mondo. Il Palermo ha una fanbase globale che rappresenta un valore enorme per il club."

12. Il rilancio del calcio nel Sud Italia

"La Sicilia ha 5 milioni di abitanti, più di Uruguay e Croazia, ma fatichiamo a trovare calciatori siciliani in Serie A. Per formare talenti servono infrastrutture e insegnanti, ed è una missione che richiederà tempo."

13. Scuole calcio e sviluppo del settore giovanile

"Stiamo lavorando per creare un modello che non imponga il calcio come un dovere, ma come un’opportunità che richiede sacrifici e impegno. Il supporto delle famiglie è fondamentale, ma bisogna partire da due basi: strutture e infrastrutture."

14. La centralità dei tifosi nel progetto Palermo

"Siamo consapevoli delle aspettative dei tifosi e delle difficoltà sportive attuali, ma siamo certi che arriveremo in Serie A. Abbiamo 13.000 abbonati e 22.000 spettatori di media allo stadio. I tifosi ci hanno anche criticato aspramente, ma è giusto: il nostro obiettivo è comune e vogliamo dargli le soddisfazioni che meritano."