Fallimento Palermo. Zamparini rischio bancarotta fraudolenta

Fallimento Palermo. Zamparini rischio bancarotta fraudolenta

Non vi è pace per il vecchio Palermo firmato Maurizio Zamparini.

Di fatto - come riportato da Il Giornale di Sicilia - la società dell’U.S. Città di Palermo avrebbe dovuto chiudere i battenti già nel 2016 a causa di debiti consistenti. Inoltre la condotta illecita degli amministratori avrebbe causato danni per circa 16 milioni di euro.

In tal senso, l’ispezione sui conti societari del commercialista Giovanni La Croce, nominato dal Tribunale di Palermo lo scorso 15 luglio, non lascia spazio a diverse interpretazioni: "Non esiste altro rimedio che il fallimento".

 

Un dossier di circa ventisette pagine che pendono come una spada di Damocle sulle spalle di Zamparini e Tuttolomondo.

Relazione che La Croce avrebbe dovuto depositare entro il 30 novembre: di contro, la decisione di anticipare "in considerazione - si legge - della gravità delle irregolarità riscontrate" e del deposito "di ben nove istanze di fallimento".

L’orizzonte prospettato dall’ispettore è il fallimento: quindi Zamparini rischierebbe di andare incontro alla bancarotta fraudolenta per "violazione della par condicio creditorum".

 

Ciò in riferimento alla “vicenda Dybala”: sul Palermo pendeva un debito da 7,5 milioni nei confronti della Pencil Hill Limited di Mascardi e nel gennaio 2018 un’altra società di Zamparini, la svizzera Std, si dichiara "cessionaria del suddetto credito" ma agli atti non è stata reperita alcuna documentazione che comprovi l’acquisto del credito da parte di Pencil Hill e non vi sono riscontri sull’effettivo pagamento da parte di Std, che ha ceduto il credito ad Alyssa.

 

Credito dichiarato in parziale compensazione col debito da 40 milioni verso il Palermo, ma l’operazione "è realizzata in un momento in cui era ancora pendente la precedente istruttoria fallimentare".

Quindi?

Violazione della par condicio creditorum, poiché si è preferito privilegiare un creditore in un contesto in cui ciò non sarebbe dovuto accadere.