La reazione veemente del Palermo. Il commento

La reazione veemente del Palermo. Il commento

In un "Barbera" deserto e minacciato dalla scure dell'allarme meteo, il Palermo batte 2-1 il Cosenza al termine di  una gara durissima vinta grazie alla forza della determinazione contro un avversario che si è rivelato ben più duro rispetto alle aspettative.

 

Il trend della partita è chiaro sin dalle prime battute: il Palermo prova a fare la gara  ma è braccato da un Cosenza aggressivo sin dall'uscita della palla. Viene fuori una prima frazione bloccata in una situazione di stallo, che vive di qualche lampo. Quello più eclatante  arriva al 10' quando su una palla persa a centrocampo da Struna, il Cosenza riparte con Maniero, servito sulla sinistra da Mungo, che incrocia col piattone, non trovando la porta di Brignoli per un non nulla. Il Palermo tira un sospiro di sollievo e risponde quattro minuti dopo con un colpo di testa, pericoloso il giusto, di Moreo nato da un cross di Aleesami. Il vero pericolo i rosanero lo creano al 25' con Trajkovski che su punizione non va troppo lontano dalla porta di Saracco. Il tiro dalla distanza  a palombella di Palmiero che esce di poco è l'ultimo episodio di un primo tempo non esaltante.


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Nella ripresa l'impasse tecnico/tattica generata dall'atteggiamento aggressivo del Cosenza comincia a venir meno. La conseguenza è duplice: il Palermo guadagna metri mentre il Cosenza ha più spazio per ripartire. Il peso offensivo del Palermo se lo carica Nestorovski che prima mette in porta Moreo, il cui tentativo è però scialbo, per poi rendersi pericoloso due volte, sprecando però una bella palla servitagli da Aleesami in area. Il Cosenza è però tutto fuorchè una squadra arrendevole e si fà sotto: Tutino e Dermaku spaventano Brignoli con due tentativi dal limite,  il subentrato Baclet lo costringe alla prima parata del match al 71'. In ossequio al "vincere o morire" Stellone schiera Falletti e Puscas al posto di Bellusci e Moreo: le mosse pagano subito. Il centravanti rumeno guadagna infatti al 77' il corner battuto da Falletti, sul quale Salvi solo soletto sul primo palo insacca di testa  il gol del vantaggio.

 

La gioia però dura giusto qualche giro di lancetta dei secondi perchè Garritano entra senza telepass sulla fascia sinistra e crossa in area dove Baclet, solo soletto infila Brignoli di testa. Prendere gol così solitamente abbatte ma la reazione del Palermo è tutto fuorchè poco veemente. Puscas sfiora il 2-1 con un diagonale che centra la traversa; qualche minuto dopo Falletti con un tiro a rimorchio su assist di Jajalo non trova la porta: sono le prove tecniche del vantaggio, che arriva sul gong. Aleesami serve Nestorovski in area, il macedone scucchiaia verso la porta e Puscas, ancora una volta deus ex machina, ci mette la testa tra le proteste dei cosentini. Gli ospiti si gettano disperatamente in attacco e fanno tremare la difesa rosanero con un colpo di testa a palomnella di Dermaku, sugli sviluppi di un corner. È l'ultimo brivido del match che si chiude col rosso diretto a Idda, costretto ad abbattere Falletti, lanciato in campo aperto.