Stiamo calmi. E Gila cosa c'entra?
Manuel Mannino
Al Palermo non serve l'attaccante. Al Palermo serve l'anima. A meno che non si voglia cedere al facile calciomercatismo, affermando che:
a) Dybala sia un giocatore sostituibile (per esempio) con un Defrel qualsiasi;
b) difesa e centrocampo siano nulla in confronto a quell'armata impenetrabile della passata stagione.
Non sarebbe solo calciomercatismo. Si tratterebbe di incompetenza o malafede, cioè fede calcistica malata, che ignora la crescita costante di Quaison, il talento di Hiljemark, il peso sulle spalle di Vazquez (è secondo tra i giocatori della serie A per numero di avversari saltati, e qualcosa vorrà dire).
Ci sono diversi problemi: Lazaar non vuole più fare un cross decente, Rispoli non svolgere il lavoro chiesto da Iachini. Ma ai problemi corrispondono cause e conseguenze. Non capisco che colpe abbia il reparto offensivo. Che può fare Gilardino se non arriva una palla in area?
Se anche fosse arrivato Floccari, o Borriello, o Destro, non credo che oggi avremmo una classifica migliore. Alla sesta giornata dello scorso campionato, il Palermo, con Dybala, aveva tre punti, con sei gol realizzati e quattordici gol subiti. Oggi abbiamo sette punti, sette gol fatti, otto subiti.
Allora, questa squadra deve ricercare una struttura, una consapevolezza, un'anima.
Un processo d'integrazione c'è e si vede. Gli automatismi e il gioco non sono ancora sbocciati, ma Iachini è una guida attiva e perfettamente complementare a questo progetto.
Però, come i tifosi, deve darsi aiuto. Noi, riscoprendo il significato del termine pazienza; il mister, restando in panchina a guidare i suoi per tutti i novanta minuti della partita. Farsi buttare fuori ad ogni episodio contrario non è un atteggiamento produttivo.
Stiamo calmi.
Nella foto di Pasquale Ponente, l'attaccante Gilardino.
Redazione