Palermo chiama, speriamo che qualcuno risponda
La clessidra è lì a dirci che la deadline è sempre più imminente.
Il 13 marzo è il giorno in cui Dario Mirri dovrà comunicare al Palermo se esercitare o meno l’opzione di acquisto del club di Viale del Fante. L’imprenditore leader della Damir sarà oggi a Milano per continuare a tessere la tela della trattativa con il gruppo capitanato da Enrico Preziosi anche se - come sottolinea Il Giornale di Sicilia stamane in edicola - l’attuale presidente del Genoa sta trovando difficoltà nel creare un gruppo che possa gestire il Palermo in modo da non figurare in prima persona.
Ciò detto, Preziosi rimane saldamente in pole nell’infinita corsa che porta alla poltrona di Viale del Fante. Senza la fumata bianca potrebbe tornare in auge la trattativa con la York Capital anche se a quel punto ci sarebbe la grana stipendi che, però, potrebbe essere ovviata con il rinnovo del contratto pubblicitario a Mirri per ulteriori quattro anni.
Ma l’intreccio thriller - come se ne sentisse ulteriore necessità - si infittisce.
Di fatto, il quotidiano delinea il profilo del nuovo volto interessato al Palermo.
Sullo sfondo prosegue la due diligence di Management & Partners, società del banchiere palermitano Macaione, che è al lavoro con il dirigente genovese Primo Salvi (all’anagrafe Salvatore Primicerio).
Recentemente la figura di Salvi è stata accostata alla mancata cessione della società del Livorno.
In precedenza, Salvi è stato uomo di fiducia di Milan Mandaric, magnate americano noto in Inghilterra per essere stato proprietario di Portsmouth, Leicester e Sheffield Wednesday, tutti rilevati in condizioni critiche e rivenduti dopo una fase di riassestamento dei conti.
Manca davvero poco all’istante in cui Mirri dovrà comunicare se esercitare l’opzione di acquisto o meno: parallelamente Foschi predica fiducia ribadendo che tutto si sistemerà per il meglio. Inoltre il dirigente rosanero ha ribadito la presenza di eventuali alternative se la strada intrapresa dovesse rivelarsi errata.
La clessidra continua a scandire il trascorrere del tempo tra incertezza e scetticismo, con spedizioni e summit.
Palermo chiama, speriamo che qualcuno risponda.
Redazione