Palermo, perché evitare l'ipotesi classifica avulsa
C'è una possibilità non così remota che Catanzaro, Avellino e Palermo, nella serrata lotta al secondo posto del Girone C di Serie C, terminino la stagione regolare con gli stessi punti. Se tra due squadre a pari merito il criterio è quello degli scontri diretti, che favorirebbe il Palermo contro Catanzaro e Avellino e il Catanzaro nei confronti di Avellino, in caso di arrivo a pari merito tra tre o più squadre si ricorre alla classifica avu-lsa. Questa consiste in una mini-classifica composta dai punti negli scontri diretti tra le squadre coinvolte: il Palermo avrebbe quindi 6 punti (1 pareggio e 1 vittoria con l'Avellino, 2 pareggi con il Catanzaro), il Catanzaro altrettanti (1 pareggio e 1 vittoria con l'Avellino, due pareggi con il Palermo), mentre l'Avellino ne avrebbe soltanto 2 (1 pareggio e 1 sconfitta con il Palermo, 1 pareggio e 1 sconfitta con il Catanzaro).
L'Avellino dovrebbe quindi accontentarsi del quarto posto, mentre tra Palermo e Catanzaro si considererebbe la differenza reti in questi scontri diretti. Nella vittoria ad Avellino il Palermo ha fatto 2-1 al "Partenio", il Catanzaro ha invece vinto per 2-0 e ha quindi una migliore differenza reti. Pertanto, il Catanzaro finirebbe secondo e il Palermo terzo.
Al momento, Catanzaro e Avellino hanno entrambe 61 punti e due partite da giocare. I giallorossi hanno un calendario più semplice avendo il Campobasso ed una Vibonese presumibilmente già retrocessa aritmeticamente alla gioranta finale del campionato, mentre l'Avellino avrà la stessa Vibonese già sabato, ancora con qualche residua speranza di salvezza, e la trasferta di Foggia. Le tre squadre possono ritrovarsi tutte e tre appaiate in classifica in due casi: Avellino e Catanzaro pareggiano entrambe le partite e il Palermo perde a Bari: tutte e tre le squadre avrebbero 63 punti; Avellino e Catanzaro perdono una partita e vincono l'altra e il Palermo pareggia a Bari: tutte e tre le squadre avrebbero 64 punti.
Redazione