Palermo-Avellino, le pagelle: Le Douaron-Pohjanpalo versione assistman, Palumbo-Ranocchia bomber inaspettati
I voti dei calciatori rosanero
Tre punti importantissimi per il Palermo, che compiono un'ottima prestazione contro l'Avellino e portano a casa la vittoria con il risultato di 2-0: reti di Palumbo e Ranocchia.
Ecco, di seguito, i voti dei calciatori rosanero di Palermo-Avellino:
JORONEN 6 - Come un guardiano di un tempio che non viene mai assaltato, Jesse ha trascorso il pomeriggio in contemplazione mistica. Nessuna parata, eppure la sua sola presenza incuteva rispetto. Poi, il destino beffardo, lo ha chiamato fuori prima del tempo. SICURO
GOMIS (dal 57') 6 - Entra in scena come un attore chiamato all'ultimo momento a recitare una parte già scritta. Copione tranquillo, nessuna battuta difficile ma era lì, e questo basta. COMPARSA CHE NON DELUDE
PIEROZZI 6.5 - Niccolò non difende, perseguita. Ha fatto sentire Izzo così a disagio da spingerlo a farsi espellere pur di smettere di marcarlo. C'è chi costruisce muri e c'è chi costruisce trappole psicologiche. CARNEFICE INVOLONTARIO
GYASI 6 (dal 46') 6 - È entrato, ha corso, ha fatto le cose giuste. Come un impiegato modello che timbra il cartellino, svolge le mansioni e torna a casa senza fare straordinari. Non è poesia, ma il mondo ha bisogno anche di affidabilità. L'OPERAIO DELLA DOMENICA
PEDA 7 - Gioca con la diffida come se fosse un veterano. Altri tremerebbero, lui anticipa, contrasta, vince. Sotto la guida di Inzaghi sta attraversando una metamorfosi silenziosa, come un crisalide che diventa qualcosa di sorprendentemente solido. ESPERTO.
BANI 6.5 - Il Capitano non difende con le gambe, difende con la mente. Mentre gli avversari pensano ancora a dove andare, lui è già lì ad aspettarli con un caffè in mano e un sorriso educato. MASTERCLASS.
MAGNANI (dall'85') 6 - Gioca solo 10 minuti, giusto il tempo di affacciarsi, dire "ci sono anch'io" e rientrare negli spogliatoi; eppure in quei dieci minuti ha trasmesso più serenità di certi che ne giocano novanta. UTILE.
CECCARONI 6.5 - Pietro è quel tipo di giocatore che non lascia mai le cose a metà. Attento in difesa, propositivo in attacco. Una presenza costante e rassicurante, come il rumore del mare di Mondello. AFFIDABILE
AUGELLO 6.5 - Ha giocato così tante partite che a questo punto la fascia sinistra porta il suo nome. Alcune volte crossa dalla trequarti quando potrebbe arrivare al fondo, ma chi siamo noi per giudicare un uomo che non si ferma mai? Forse è semplicemente stanco di aspettare. INSTANCABILE.
SEGRE 6 - Il Dottore prescrive ordine, corsa e qualche bel tiro dalla distanza. La sua partita è una ricetta scritta con calligrafia precisa: niente di rivoluzionario, tutto al suo posto. GARANZIA DEL CENTROCAMPO
GIOVANE 6 (dal 72') - Entra con la freschezza di chi non ha ancora capito quanto sia complicata la vita. Fa il suo, non sbaglia niente, non inventa niente. A volte la gioventù si esprime proprio così: silenziosa e diligente. PULCINO DISCIPLINATO
RANOCCHIA 7 - Anni di critiche, anni di dubbi, anni di "ma è forte o una pippa?". E lui, con la pazienza di un artigiano che ha aspettato il momento giusto, si è preso il centrocampo rosanero come se fosse sempre stato suo. Il gol? Un'opera d'arte firmata con nonchalance. ELEGANTE
VASIC (dal 71') 6 - Entra con gli occhi di chi vuole dimostrare qualcosa al mondo, o almeno al settore ospiti. Corre, si propone, non molla. Il talento è ancora grezzo come marmo non scolpito, ma si intravede già la forma. VOGLIOSO
LE DOUARON 7 - Non è il tipo che ti fa stropicciare gli occhi con giocate di fino. Il Francese è più il tipo che ti ruba il portafoglio a centrocampo, percorre venti metri in contropiede e ti serve il gol su un vassoio d'argento. Una forza della natura che ha scelto il calcio per esprimersi ed Il bello è che funziona!! DETERMINANTE.
POHJANPALO 6.5 - Era visibilmente altrove, forse ancora in nazionale col pensiero, forse semplicemente in quel posto misterioso in cui vanno i giganti quando sono stanchi, ma Joel è fatto così, anche quando sembra spento, trova sempre il modo di accendersi al momento giusto. L'assist per Ranocchia mostra visione di gioco e piede delicato. ALTRUISTA.
Redazione