Non ci siamo più abituati. 10 cose su Palermo-Perugia

Non ci siamo più abituati. 10 cose su Palermo-Perugia

1 - Non ci siamo più abituati. Il Palermo che manovra, che da Brignoli a Nestorovski tesse la tela di ogni trama offensiva ragionando, il Palermo che non cala nella ripresa e, anzi, affonda i colpi per chiudere il match. Quando capita è una sorpresa. Se diventasse un’abitudine… sai che noia.

 

2- Giuseppe Bellusci ha fame ed è arrabbiato. Se non si sazia e non si calma, sarà imprescindibile per Tedino e per i suoi compagni di reparto.

 

3 - Pirrello ha personalità e grandi margini di miglioramento. A Foggia ha stupito, ieri sera contro il Perugia si è confermato: il difensore alcamese scalda la concorrenza nella retroguardia.

 

4 - Una conferma: quando parte dal 1’, il capitano è lui. E un imprevisto: non si vedeva un Nestorovski così da troppo tempo. Ma dopo due panchine di fila c’era da aspettarselo.

 

5 - Fa il suo e lo fa bene. Ma a volte si ha l’impressione che Mato Jajalo abbia idee da vero regista non supportate da mezzi tecnici adeguati. Peccato.

 

6 - Trajkovski è oggi il punto di riferimento della manovra rosanero. Viene cercato con insistenza, perché in questo momento ispira fiducia ed è in fiducia. A volte anche troppo, forzando la giocata o il tiro dalla distanza. Ma al momento è un giocatore che non conoscevamo.

 

7 - Contro il Perugia prestazione d’insieme che è andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Restano però quei minuti sparsi nell’arco della partita in cui si perde il controllo, a volte la calma, e si rischia di compromettere il risultato.

 

8 - Falletti non è Coronado. Nel senso che i due sudamericani hanno qualità differenti.

Nelle prime uscite, anche ieri, l’uruguaiano è stato determinante nei movimenti senza palla più che in possesso del pallone. Quando ha lo spazio giusto, però, sa cosa fare.

 

9 - Mister Tedino è in bilico. Al momento in perfetto equilibrio. Se il Palermo che vedremo in questo campionato sarà la squadra apprezzata ieri, non cadrà facilmente.

 

10 - Al di là di ogni buona o cattiva motivazione per disertare, il “Renzo Barbera” con cinquemila persone è uno spettacolo estremamente triste.