D'Amico (ag. Corazza): «Stupito dalle parole di Sagramola»
Corazza, Palermo e la Reggina. Sembra quasi il trio di un romanzo letterale in realtà è la trama che ha tenuto trepidanti i tifosi rosanero per quasi un mese.
Corazza vicino, anzi lontano, Palermo meta preferita invece no, spunta Alessandria.
Quindi? Bisogna cliccare sul pulsante rewind per riannodare il nastro e provare a decifrare le parole dell'amministratore Sagramola.
Per settimane abbiamo seguito la pista che portava a Joker, quotidianamente e con dovizia di particolari. Ci si attendeva un epilogo diverso, anche se la stasi dell'ultimo periodo lasciava presagire a ciò che poi di fatto si è verificato. Fra le parti non c'è mai stata una trattativa, intesa stricto sensu, ma soltanto qualche telefonata dopo la quale non vi è stato alcun contatto.
Per Corazza la destinazione siciliana è sempre stata gradita, ci permettiamo di dire tanto: ma come sia cosa buona e giusta, un procuratore fa l'interesse del proprio assistito. In tal senso arrivano, ai nostri microfoni, proprio le parole dell'agente Alessandro D'Amico: "Sono stupito, mi dispiace che un bravo dirigente e una persona che conosco molto bene come Rinaldo (Sagramola ndr), faccia delle esternazioni simili".
Così il procuratore di Corazza ha commentato le esternazioni dell'amministratore delegato rosanero Rinaldo Sagramola, secondo cui la richiesta del calciatore e del suo entourage "sarebbero fuori portata".
Frasi che scorrono come titoli di coda di una storia che sarebbe potuto essere d'amore ma che lo è stato soltanto nell'emisfero platonico.
Corazza saluta e prende la via del Piemonte, ad attenderlo un triennale e la malinconia di quello che sarebbe potuto essere ma non è stato.
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