Tra Nestorovski e Puscas. Il calciomercato non si ferma
Nonostante l’addio di Gnahoré, ufficializzato nella giornata di ieri, il Palermo è ancora a lavoro per le varie cessioni che gli permetterebbero di mettere a segno nuovi colpi in entrata. Sono diversi i nodi da sciogliere, tra questi quello di Nestorovski.
Persa la fascia da capitano, passata durante il ritiro sul braccio di Murawski, il macedone potrebbe fare le valigie da un momento all’altro. Ma proprio in attesa della partenza del centravanti, Rino Foschi fatica a trovare l’elemento giusto per il reparto offensivo rosanero.
Con l’Inter è già stato trovato l’accordo, ma adesso il problema per arrivare a Puscas è l’ingaggio del giocatore. Il Palermo non può gravare ulteriormente sul monte ingaggi, considerando soprattutto quello sostanzioso di Rajkovic, e il rumeno chiede 500 mila euro di stipendio, troppi per le casse rosanero. Questa richiesta di ingaggio apre alla possibilità di un passaggio al Verona.
Se non si dovesse arrivare a Puscas, il Palermo potrebbe virare su Asencio, il fantasista classe ’98 che lo scorso anno ha vestito la maglia dell’Avellino. Il giovane ha da poco rinnovato con il Genoa che però potrebbe girarlo in prestito a qualche club di Serie B, tra cui proprio il Palermo. La concorrenza per lo spagnolo è tanta.
Tornando al discorso cessioni, Rino Foschi non è ancora riuscito a trovare un’offerta soddisfacente per Struna che di fatto continua ad allenarsi in ritiro a Sappada. Discorso simile per quanto riguarda Rispoli: molte sono le squadre che puntano il terzino rosanero, ma nessuna disposta a spendere la cifra richiesta dal Palermo. Sempre in stallo la trattativa Jajalo-Aek.
Senza queste cessioni eccellenti, il Palermo non riuscirà a risanare le casse della società e potrebbe rimanere fermo sul fronte acquisti.
Redazione