Napoli, sei forte ma hai dei difetti: Palermo, ci vuole orgoglio
Il momento straordinario degli attaccanti del Napoli maschera i difetti di una squadra si forte ma che dietro cigola.
Come fu per Novellino e De Zerbi (che persero entrambi), anche Diego Lopez inizia la sua avventura al Palermo sfidando il Napoli: un precedente poco incoraggiante per una sfida che sulla carta è già proibitiva di suo. Reduce da una striscia positiva di 10 partite con sette vittorie e tre pareggi, la squadra di Maurizio Sarri vive un ottimo momento di forma, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo della squadra.
Dopo aver sofferto nelle fasi immediatamente successive all’infortunio di Milik, i partenopei hanno trovato nel tridente leggero una soluzione decisamente efficace, che gli consente di sviluppare ulteriormente il gioco in ampiezza senza dare riferimenti e di farlo a ritmi talmente sostenuti da risultare talvolta incontenibile, come ampiamente confermato dalla media di 2,80 reti a partita tenuta nelle ultime 10 gare. Difficile dunque tenere testa ad una squadra che ha in Callejòn, Hamsik, e l’indiavolato Mertens le sue certezze più grandi e in Zielinski e Insigne quelle variabili impazzite in grado, all’occorrenza, di trovare i lampi che servono per risolvere le partite. Il gioco offensivo rappresenta una costante del Napoli e diventa ancor più importante in un momento in cui la difesa non da le stesse certezze dall’anno scorso. Priva di un elemento chiave come Koulibaly e della sua riserva di fatto Chiriches, la retroguardia partenopea nelle ultime cinque partite ha preso sempre gol, confermando grandi difficoltà nel tenere inviolata la porta di Reina, difficoltà comunque oscurate dalle grandi performance dell’attacco.
Viste le premesse pensare che domani dal “San Paolo” il Palermo possa portare via qualcosa è francamente difficile, ma giocando con determinazione e con quell’orgoglio che nella situazione dei rosanero si deve tirare fuori, si può mettere in difficoltà una squadra si molto forte, ma che ha, come detto prima delle debolezze ben mascherate. Per complicare la vita al Napoli sarà importante ostacolarne l’uscita della palla, in cui non di rado i partenopei tendono a preziosismi di troppo, e, in fase di ripartenza, provare ad attaccare sull’out di sinistra, in cui la squadra di Sarri, che giochi Strinic o il rientrante Ghoulam (entrambi non al meglio) tende a lasciare molto spazio.
Redazione