Per Morganella, Hiljemark e Quaison probabile addio. La situazione

Per i due svedesi e lo svizzero probabili cessioni, perchè non hanno trovato gli stimoli per migliorare le loro prestazioni

Oramai nelle caselle di Hiljemark, Quaison e Morganella ci sono tre punti interrogativi, che non valgono solo per De Zerbi, Faggiano e Zamparini, perchè  anche loro sono alla ricerca della loro identità perduta, o perlomeno si interrogano per capire i motivi della loro involuzione attuale dopo che nelle passate stagioni hanno messo in campo prestazioni di tutto rispetto. Il Corriere dello Sport in un servizio dedicato al loro futuro esamina la loro posizione, anche in relazione alla loro situazione contrattuale in società. Il contratto di Hiljemark (24 anni) scade fra tre anni, quello di Morganella (27), ultimo rappresentante della vecchia guardia tra due stagioni, e per Quaison (23), invece, è ai titoli di coda. Può decidere dove andare perché il Palermo non gli ha proposto un nuovo contratto. MORGANELLA - Tornato disponibile da ottobre, dopo avere superato un lungo periodo di riabilitazione, si è trovato seduto in panchina, chiuso dall'arrivo di Aleesami. Inoltre pare che la moglie vorrebbe tornare verso casa. Ma mancano acquirenti, e lo svizzero dopotutto a Palermo ha trovato un ambiente che gli piace. Lui si fa coraggio nei social, e ogni tanto scrive: "Io ci sono", oppure "Guardare sempre avanti per cercare di migliorare". Ma la sua riscossa procede a rilento. HILJEMARK - Si è ritrovato con un numero 10 cucito sulle spalle, affibbiatogli da Zamparini, ma non è mai stato un protagonista. Forse pensava che solo il fatto di venire in quel Palermo di Cavani, Pastore, Dybala e Vazquez bastava per proiettarlo nell'Olimpo del calcio. L'inizio è stato molto positivo, giocò una spettacolare patita a San Siro contro il Milan, ma ben presto è uscito da tutti i progetti. Forse problemi caratteriali o insoddisfazione personale. Fatto sta che si è ritrovato sul piede di partenza senza molti corteggiatori. E' probabile che vada in Inghilterra. QUAISON - Occorre capire se è una eterna promessa, oppure una promessa mancata: la sostanza non cambia. E' stato schierato in mille ruoli, ma con risultati spesso modesti.Un jolly per Iachini, dimenticato da Ballardini, titolare per Schelotto, un presuntuoso per Novellino, addirittura attaccante centrale per De Zerbi, ma solo per disperazione. Poche cose da ricordare: un paio di fiammate contro il Napoli e l'Udinese quando c'era Schelotto, e pochi elementi che dessero indizi di un suo progresso. Poi quest'anno, reduce da un'Olimpiade sotto tono con la nazionale svedese Under 21, ha pagato anche il pedaggio di una preparazione cominciata in ritardo e di qualche infortunio. Ora fra pochi giorni, senza rinnovo, sarà nelle stesse condizioni di Sorrentino, Barreto e tanti altri, che hanno potuto scegliere il loro avvenire, decidendo autonomamente la nuova sede e il nuovo contratto.