A poco più di 24 ore dal Primo Turno Playoff che vedrà il Palermo affrontare la Sampdoria al Renzo Barbera, il mister rosanero Michele Mignani ha risposto alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia.
"I playoff sono un altro campionato, come se si riazzerasse tutto e si giocassero partite dal valore diverso. Quella di domani è una gara secca, o sei dentro o sei fuori. Il mio passato è per forza alle spalle, è una sensazione bella in una grande partita tra due grandi squadre in uno stadio pieno. Mi porto dietro tante speranze".
L'ANNO SCORSO
"Noi siamo partiti dalla semifinale. Sono partite dove l'errore può compromettere tutta una stagione. Devi aumentare concentrazione, attenzione, agonismo, devi saperle leggere. Magari prepari la gara in un modo e dopo 5 minuti può cambiare tutto".
SI PUO' ANDARE IN A?
"La nostra concentrazione va sulla partita di domani. Poi ne servirebbero altre".
DUE RISULTATI SU TRE
"Avere due risultati sotto l'aspetto psicologico è più uno svantaggio, sotto l'aspetto pratico ovviamente no. Io mi aspetto una partita equilibrata, mi sono riguardato l'ultima gara giocata contro di loro e anche le loro ultime 10 gare, dove ne hanno vinte tante. Cercherò di trasmettere alla squadra il pensiero di fare gol, ma quando i minuti cominciano a passare la testa pensa di meno. Non possiamo sapere quale sarà il risultato, noi sappiamo che dobbiamo vincere o al massimo non perdere. Ci devi provare".
LA SETTIMANA DEL PALERMO, L'AMBIENTE
"Ti posso rispondere come la vivo io: con equilibrio. Non sono andato in depressione prima nè vado in esaltazione adesso. Questo è il momento di avere la testa lucida, bisogna cercare di eliminare l'errore e provare a vincerla. E' stata un'ottima settimana di lavoro, ma adesso è tutta un'altra storia".
COME STANNO CECCARONI E GOMES
"Stanno meglio, sono rientrati in gruppo. Abbiamo recuperato anche giocatori fermi da più tempo, anche se non hanno tanti allenamenti sono tutti disponibili".
LA VISITA DI SORIANO
"E' stata una sorpresa, ci ha fatto piacere. Ci ha fatto sentire vicina la società".
COSA SIGNIFICA PER MIGNANI QUESTA PARTITA
"Credo di essere totalmente assorbito in quello che rappresenta questa partita per Palermo. La vivo con le stesse emozioni di un tifoso del Palermo. E' una gara importantissima, tutto il resto va in secondo piano".
IL PUBBLICO
"Giocare in casa, al di là delle ultime partite, è sicuramente un vantaggio. Il pubblico ama questa squadra e ci starà vicino. Certo, non scende in campo ma quando ti abbraccia ti da una spinta incredibile. Abbiamo tanto piacere che lo stadio sia pieno".
PALERMO NON FAVORITO, DOMANI VENERDI' 17
"Non sono superstizioso, ma anche se lo fossi non posso spostarla la partita. Io credo che probabilmente i favori dei pronostici possano essere interpretati anche in funzione dell'ultima parte di campionato, quindi ci sta. Onestamente quello che dicono le persone interessa poco a me. Siamo concentrati sulla partita di domani".
VITTORIA SUDTIROL SVOLTA? PRESSIONE ARMA A DOPPIO TAGLIO?
"Le svolte positive in una stagione sono sempre le vittorie. L'unica vittoria che ho fatto mi auguro possa dare la svolta, e che possa dare entusiasmo alla squadra. I tifosi? Io credo che avere un Barbera che spinge possa essere solo un vantaggio. Il cambiamento? Ho visto un atteggiamento diverso, una coscienza diversa. Ho visto una squadra che ha cercato in ogni modo di portarla a casa".
COME IMPOSTARE L'ATTACCO, IL DESTINO CONTRO LA SAMP
"Ho un'idea, ma non puoi sapere cosa faranno gli avversari. Poi con 5 cambi possiamo anche cambiare in corsa, la Sampdoria l'abbiamo anche affrontata recentemente. E' curioso che incontriamo di nuovo la squadra con cui sono cresciuto, che tifavo da bambino. E' uno scherzo del destino, ma è anche uno stimolo affrontare una squadra così forte, con così grande blasone. Vogliamo vincere".
DALLA SAMPDORIA ALLA SAMPDORIA. L'ENTUSIASMO DELLA SQUADRA POST SUDTIROL
"La risposta semplice è che è cambiata la mia conoscenza della squadra. Fino al momento in cui non li alleni non li conosci fino in fondo. Ovviamente anche cercare di dare dei concetti, dopo un mese qualcosa penetra. Siamo indietro rispetto a squadre che hanno l'allenatore da inizio anno, ma non è un alibi, bensì uno stimolo. Io penso che ci siano più motivazioni per cui i tifosi hanno comprato il biglietto. Nel nostro mondo ti porti sempre a casa tutto, i ragazzi avevano bisogno di scaricare un po' di tensione. E' evidente che c'è un grande amore della gente verso la squadra, è anche una questione sociale: il calcio è trainante sotto tanti aspetti".
RANOCCHIA, IN LINEA CON GOMES?
"E' sicuramente un giocatore che sa fare più ruoli, ha tutto nelle sue corde. Il pensiero è quello di legarlo ad altri giocatori che possano dare altre cose. In funzione dei compagni fai delle scelte su dove schierarlo: se decido di giocare con un centrocampista più puro lo puoi alzare, e viceversa"
L'ASSENZA DI NEDELCEARU, DI FRANCESCO VICINO A BRUNORI?
"Siamo sempre alla ricerca della complementarità. Brunori e Di Francesco hanno caratteristiche abbastanza simili, questo è il mio pensiero almeno per come interpretano l'attacco. Difra con me ha fatto all'inizio la mezzala "sporca". Può fare la seconda punta, l'esterno alto. Sono giocatori duttili, diventano complementari. Nedelcearu? E' un'assenza che dispiace perchè il ragazzo stava bene, ma dobbiamo trovare una soluzione diversa, fortunatamente abbiamo altre alternative".