Mirri: «Vicenda Di Piazza uno scoglio per la cessione»

Mirri: «Vicenda Di Piazza uno scoglio per la cessione»

Intercettato da Mediagol.it, nel corso di una lunga ed approfondita intervista, il presidente del Palermo FC Dario Mirri ha toccato temi importanti come la vicenza giudiziaria legata alla figura di Tony Di Piazza, la realizzazione del centro sportivo di Torretta, il futuro del Palermo, il mercato di gennaio e tanto altro. Queste le parole di Mirri:

 

 

DI PIAZZA

"Non c'è dubbio che questo elemento possa essere, quanto meno psicologicamente, uno scoglio da superare per gli investitori. E' chiaro che, superato questo scoglio, che è quello che vediamo ad occhio nudo, mi auguro che non ce ne siano altri, e ritengo sinceramente che non ce ne siano, perché in questi mesi con queste persone, con questi soggetti, parliamo costantemente ed approfonditamente grazie al prezioso e qualificato lavoro di Lazard, quindi ritengo che il più possa ritenersi fatto".

 

 

CESSIONE PALERMO

Il desiderio nostro e degli investitori è quello che chiudere entro fine anno,  fatemi dire, anche per avere la possibilità da gennaio di poter dare /

    /teriore rilancio, /
      /teriori ambizioni alla società. Questo è quello su cui stiamo lavorando, è chiaro che tutto passa dalla sentenza di Catania, che passa anche da /
        /teriori scogli che potrebbero presentarsi, però devo dirmi che la mia determinazione è la stessa  degli investitori. Abbiamo l'identica determinazione nell'andare avanti e nel credere fortemente nel Palermo".

         

         

        CENTRO SPORTIVO

        "Il centro sportivo è il mio lascito, ma è risaputo, è quello il progetto che io prima di andare via voglio quantomeno avviare, mi piacerebbe molto realizzarlo, ma quantomeno avviarlo. Conto, anche qui brevemente, di chiudere ogni ragionamento con Irfis ed Istituto di credito Sportivo, per porre la prima pietra e così dimostrare che il centro sportivo che, da capitolato, è previsto in trecento giorni, possa così accogliere i giocatori del Palermo".

         

         

        MERCATO DI GENNAIO

        "Bisogna trovare il giusto compromesso tra qualità, conoscenza della categoria, cattiveria, grinta, cazzimma (come la chiamano oggi). A mio giudizio ci sono giocatori in Serie C dei quali parlerò con Renzo (Castagnini) e con Giacomo Filippi, che magari potrebbero fare al caso nostro, mica se vengono dalla Serie C rappresentano necessariamente  calciatori non in grado di farci fare un salto di qualità. Così come, magari, ci sono giocatori tecnicamente da Serie A che non vogliono giocare in Serie C per ragioni motivazionali, ecco, bisogna trovare la giusta alchimia, il giusto compromesso, la soluzione ideale".