Mihajlovic non cambia dopo il derby

Mario Balotelli dovrebbe partire dalla panchina. Iachini, che mai ha battuto il tecnico rossonero, potrebbe proporre novità.

Mihajlovic non cambia dopo il derby

I riflettori di San Siro questa sera saranno puntati su Alberto Gilardino. Suo malgrado. Al contrario di Paganini, che odiava concedere il bis, l’attaccante ha suonato il suo violino alla Scala del Calcio in tante occasioni con la maglia del Milan, e altre ancora da avversario. Il Palermo nella tana dei rossoneri ha vinto solo tre volte su 27, sempre per 2-0. Le sconfitte sono state 22, i pareggi tre. Ma dalla loro i rosanero hanno il vantaggio di poter giocare liberi da pressioni: la classifica sorride, la difesa regge (due gol di cui un’autorete), il gioco è in evoluzione. Merito, ovviamente, di Beppe Iachini che lavora giorno e notte per trovare le combinazioni tattiche migliori in relazione all’organico.

Per conquistare la seconda vittoria in carriera contro il Milan e la prima contro Sinisa Mihajlovic (finora tre pareggi), il mister marchigiano sembra propenso a variare la disposizione degli uomini in campo. Il ritorno di Struna dopo la squalifica potrebbe dare il via libera alla difesa a quattro, con lo sloveno, Gonzalez, El Kaoutari e Lazaar davanti a Sorrentino; Rigoni, Jajalo in ballottaggio con Maresca in regia e Chochev in mediana. Davanti, Quaison, Gila e Vazquez. Mihajlovic invece segue la sua linea: squadra che perde non si cambia. Nonostante il Ko nel derby, il tecnico del Diavolo si affiderà a Diego Lopez, Abate, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Bonaventura, Montolivo, Kucka; Honda, Luiz Adriano e Bacca. Mario Balotelli dovrebbe partire dalla panchina. Meglio così: il Palermo è la seconda squadra alla quale ha segnato più gol in carriera (cinque in tre partite).