Marino al Corriere dello Sport: "Preferisco le proprietà italiane. I giovani hanno bisogno di tempo"

Le parole del tecnico sullo stato attuale del calcio italiano

Marino al Corriere dello Sport: "Preferisco le proprietà italiane. I giovani hanno bisogno di tempo"

Intervistato dal Corriere dello Sport, mister Pasquale Marino ha offerto una propria analisi sul momento attraversato dal calcio italiano, affrontando svariati temi, dalle difficoltà dei giovani nel trovare spazio ai problemi delle grandi piazze del Sud. La visione di un tecnico competente e preparato, che con oltre 700 panchine e una duratura esperienza tra Serie A e B, ha attraversato la penisola da Nord a Sud, scoprendo le particolarità dei contesti più disparati.

Ecco le sue dichiarazioni:

I GIOVANI ITALIANI

"Più vai verso l'alto e più gli spazi diminuiscono. Nel massimo campionato solo il 30% dei giocatori è italiano. Poi ci lamentiamo che la Nazionale non va ai Mondiali. Per crescere devi giocare con continuità. In piazze dove conta solo il risultato i giovani non potranno mai maturare".

POSSIBILE RILANCIO

"Le società italiane si rivolgono al mercato straniero per i costi inferiori. Ma i club dovrebbero lasciar partire i giovani migliori e non pretendere tantissimo per risolvere i problemi di bilancio".

DECLINO DELLE PIAZZE DEL SUD

"Per come sono strutturati i campionati, è difficile rientrare nel calcio che conta quando sei in categorie inferiori. Al Sud ci sono Lecce e Napoli in A, in Sicilia solo 2 squadre professionistiche. Mancano soldi e idee. Bisogna saper spendere le risorse ed affidarsi alle persone giuste. Il calcio deve essere più vicino ai territori, i giovani vanno aiutati. Io preferisco le proprietà italiane ai fondi stranieri. Il Frosinone, dove sono stato, è un esempio di gestione esemplare, che propone buone idee".

MODELLO PERSONALE

"Paolo Lombardo mi ha ispirato nella mia scelta professionale. L'ho avuto a Siracusa e a Potenza. Era avanti di 20 anni rispetto a tutti gli altri".