Marconi: «Dobbiamo migliorare, testa bassa e pedalare»


Parla Ivan Marconi.
Il difensore del Palermo è intervenuto durante la trasmissione “Siamo Aquile” in onda su TRM per parlare delle sue condizioni fisiche dopo l’infortunio e della stagione dei rosa:

 

“Sto piano piano riprendendo la forma fisica, sono stato fermo quasi due mesi e non è facile riprendere subito a pieno regime. Lo staff tecnico mi ha gestito bene, il problema è che essendo un infortunio al polpaccio c’è una percentuale di recidiva più alta ed è necessaria una gestione diversa”.

 

CONTINUITA
“Non sono contento se il Palermo non riesce a vincere, in campo ci andiamo noi e cerchiamo sempre di dare il massimo. Purtroppo con il Catanzaro per colpa di un episodio non abbiamo portato a casa punti. E’ un peccato perché abbiamo avuto le occasioni per andare in vantaggio e quando giochi contro squadre organizzate da anni come il Catanzaro queste gare si decidono con gli episodi”.

 

IL VERO PALERMO
“Non voglio calcolare la Ternana che sta facendo un campionato a parte. Dopo una ventina di partite siamo in questa zona di classifica, purtroppo dobbiamo prendere atto che possiamo vincere con chiunque ma anche perdere con chiunque. Non voglio trovare alibi perché non è giusto ma come tante altre squadre abbiamo avuto problemi di Covid e di una preparazione senza amichevoli, ancora ad inizio campionato non ci conoscevamo bene. Una serie di vicissitudini che hanno portato a questa situazione. Aspettarsi che il Palermo facesse un campionato di vertice subito poteva starci ma non era così scontato”.

 

EQUILIBRIO
“Il Monza per la proprietà che possiede è di categoria superiore, bisogna vincere sempre ad ogni costo ed esasperare questo concetto. Per vincere un campionato c’è bisogno di un’alchimia generale dove c’è dentro fortuna, trovare il feeling giusto ed un insieme di elementi che si devono amalgamare e deve andare tutto bene. Quest’anno dati alla mano evidentemente qualcosa non è andato bene, noi andiamo in campo e proviamo a mettercela tutta. Alla fine del match di Catanzaro guardando i miei compagni ho visto che avevamo dato tutto, in altre partite magari abbiamo avuto un atteggiamento scarico ma fa parte di questa annata”.

 

ATTEGGIAMENTO
“Non credo che quando perdiamo siamo tutti contenti, lo manifestiamo in maniera diversa ma tutti esprimiamo la nostra delusione a modo nostro. Giocando con la Ternana o con il Bari viene più facile trovare l’atteggiamento giusto, con le squadre più “piccole” bisogna cercare motivazioni dentro di noi che non sempre sono uscite. Io ho vinto un campionato a Cremona con dodici punti di distacco e con un po’ di fortuna e voglia siamo riusciti a vincere. Non speravamo di essere in questa posizione di classifica ma evidentemente in questo momento la meritiamo”.

 

FORTUNA
“La fortuna non si trova sugli alberi, è una componente che esiste ma bisogna cercarla. Non so quale possa essere la medicina, sicuramente il lavoro e che bisogna pedalare. Non è una situazione dove saremmo voluti essere perché Palermo merita altri livelli di classifica, se siamo in questa situazione vuol dire che qualcosa non è andata bene. Con questa situazione di classifica è chiaro che dobbiamo migliorare qualcosa. Non saprei trovare modo diverso dal lavoro, stare zitti, pedalare e mettere in pratica quello che facciamo ogni settimana”.

 

TIFOSI
“Il fattore pubblico c’è ma vale per tutti, è innegabile che il fattore pubblico al Barbera sia una componente fondamentale. Durante i novanta minuti so che ci sostengono tutti, poi è chiaro che finita la partita le reazioni possono essere diverse. Il mio sogno quando sono venuto qua era quello di vedere il Barbera pieno, spero di vederlo presto. La pressione del Palermo da avversari si sente, giocare in questo stadio con i tifosi sugli spalti dà sicuramente qualcosa in più. Fa strano giocare senza i tifosi”.

 

STAGIONE
“Facciamo due vittorie che ci fa convincere di poter riacciuffare qualcosa e con il Catanzaro dove non meritavamo di perdere otteniamo una sconfitta, il nostro campionato è questo. L’Avellino non fa un calcio spumeggiante ma è lì attaccato alla vetta, vincono anche quando giocano male ma quella non è fortuna è il loro mood".

 

CAMPIONATO
“Fare paragoni con il passato non è giusto, sono cambiate tante cose e dobbiamo pensare al Palermo di adesso. Vincere non è mai facile ma quest’anno non è ancora finito, dobbiamo trovare quella scintilla che ti fa dare il massimo e a fine torneo tireremo le somme. Nessuno deve pensare che questo è un campionato buttato. Dobbiamo andare a giocare a Viterbo e prepararci bene perché dopo ci saranno una serie di belle partite”

 

CATANZARO
“Il gol l’abbiamo rivisto e quando prendi una rete è normale che ci sia l’errore, gli avversari ci studiano e nella situazione del gol ci hanno bucato. Non bisogna comunque mettere in secondo piano la bravura dell’avversario. Siamo stati bravissimi a recuperarla subito con il bellissimo gol di Roberto (Floriano, ndr)”.

 

SANTANA
“Per me oltre ad essere un onore giocare con lui è un motivo di stimolo, non è capitano solo quando scende in campo ma lo è sempre. E’ uno che non molla mai e bisogna prendere spunto dalla sua voglia seppur non sia più giovanissimo”.

 

MESSAGGIO AI TIFOSI
“Io non sono una persona che fa proclami, purtroppo non abbiamo la bacchetta magica. Come squadra possiamo promettere che ci impegneremo in ogni partita, poi si può vincere e si può perdere e quest’anno abbiamo visto che non sempre riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo. Cercheremo di fare i play-off per onorare questa città, daremo il massimo per uscire a testa alta”.