Lazaar: il "Roberto Carlos" rosanero

Sarà il protagonista della conferenza stampa prevista oggi al Tenente Onorato di Boccadifalco, ma di lui (e soprattutto del suo incontenibile sinistro) si parla già da diverse settimane.

Si tratta di Achraf Lazaar, autore domenica scorsa di un gol di rara bellezza, molto simile a quella che è stata la sua prima rete in Serie A messa a segno lo scorso 14 febbraio al Barbera contro il Napoli. Ma se nella gara contro i partenopei il marocchino classe '92 aveva beneficiato almeno in parte della complicità di Rafael, contro l'Udinese il suo tiro dalla distanza è stato da manuale.

Il numero 7 rosanero, padrone indiscusso della fascia sinistra, è ormai un elemento fondamentale del gruppo guidato da Iachini e, nonostante la giovane età, ha già dato prova anche di una certa maturità: si pensi alla sua esultanza dopo il gol che ha sbloccato il risultato al Friuli quando, correndo verso la panchina, ha invitato staff e compagni a non esaltarsi troppo dal momento che la partita era ancora lunga.

La crescita tecnica e tattica del terzino del Palermo, calciomercato permettendo, fa dunque ben sperare in prospettiva futura. Particolarmente abile in fase offensiva, fa della corsa e delle ripartenze una delle sue armi migliori, talora a discapito della fase di copertura. Ma, sotto la guida di mister Iachini, ha già messo in mostra notevoli miglioramenti e una maggiore attenzione nell'interpretazione delle due fasi.

Il nazionale marocchino, che si trova ai vertici del campionato italiano per numero di cross riusciti, rappresenta oggi uno dei giovani più promettenti della rosa a disposizione del tecnico marchigiano. Con un contratto in scadenza nel 2017, è il caso che lo staff rosanero si affretti a blindare al più presto una delle promesse della Serie A.

Sonia Melilli