La parola d'ordine è una sola: strumentalizzare!

La parola d'ordine è una sola: strumentalizzare!

 

La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori da Sala delle Lapidi allo stadio Renzo Barbera: strumentalizzare! E strumentalizzeremo!

 

Ci mancava davvero soltanto la strumentalizzazione politica. Certo non c’è da stupirsi, in un’epoca in cui diventa strumento utile ai propri fini persino la precarietà delle vite umane in fuga da sorte avversa. Anche nel calcio, come nelle piazze: rossi contro neri, come se avessimo fatto un salto all’indietro di 40 anni. Dalla fascia al fascio il passo è breve e non c’è fascino alcuno. Così abbiamo esaurito anche i giochi di parole. Ché a giocare ci pensano (ci pensino!) già i calciatori.

 

Lo stadio non ve lo diamo, fascisti. Più o meno il ritornello è questo.

In soldoni: a controllare l’89,59% di Arkus Network srl, la holding che sta per acquisire il Palermo calcio, è Stefano Pistilli, tramite la Gepro Investments Partners Limited, della quale è director dall’ottobre del 2018.

 

Pistilli è stato (e probabilmente è ancora) molto vicino a Forza Nuova: in un comunicato del 2015 di Alliance for Peace and Freedom, associazione politica europea presieduta da Roberto Fiore (co-fondatore nel 1997 di FN), Pistilli è indicato come membro del partito politico notoriamente di estrema destra. L’azionista di maggioranza di Arkus è anche segretario generale di Coalition pour la Vie et la Famille, partito belga collocabile, come FN, in posizioni di estrema destra.

 

Premessa fatta, forse è bene ricordare che Forza Nuova partecipa ad elezioni democratiche dal lontano 1999. Alle Europee del 2004, nella lista Alternativa Sociale, ha superato l’1%. In tutte le altre competizioni elettorali si è attestata, in media, intorno allo 0,2%. Non si tratta perciò di un nucleo di pericolosi sovversivi fuorilegge, ma di un partito (partitino) politico legittimato da vent’anni a partecipare a libere elezioni.

 

Ora: si può liberamente prendere le distanze dall’ideologia ispiratrice di FN; si può liberamente considerare deprecabile ogni istanza portata avanti da FN; si può, anzi si deve rifiutare e condannare ogni atto di violenza commesso negli anni dagli esponenti di FN.

 

Invece, marciare sull’inclinazione politica di questo o quell’altro investitore, minacciare le barricate perché non venga rinnovata la convenzione dello stadio, tirare dentro la polemica lo stesso Renzo Barbera, a parere di chi scrive è soltanto sterile e furbesca strumentalizzazione politica il cui fine ultimo appare ben lontano dall’interesse dell’azienda privata Palermo calcio.