La fretta di correre verso il futuro

Gli acquisti per la prossima stagione, mentre l'attuale organico soffre e sta a galla solo quando incontra le squadre più piccole.

La fretta di correre verso il futuro

Per alcuni la rosa non è adeguata, per qualcuno i problemi sono legati alle guide tecniche precedenti, per tanti al clima difficile che si è creato attorno alla squadra. In ogni caso, la fiducia di cui ha goduto questo Palermo è stata sempre relativa. I risultati raccontano di una squadra che quando era importante vincere, lo ha fatto in modo convincente, ma che quando si è ritrovata ad affrontare avversari di livello, anche solo leggermente superiore, ha spesso raccolto magre figure.
Il fatto che il Palermo abbia vinto più scontri diretti (o comunque partite importanti per mantenere la distanza dal baratro) dimostra che di base la squadra è buona per l'obiettivo e che ci sono individualità che hanno dimostrato di poter fare la differenza. E' altrettanto vero che nelle partite intermedie è sembrato evidente che ci fosse un gap con le avversarie. Un dislivello che poteva colmare con un mercato mirato e non necessariamente dispendioso.
La sessione tanto reclamizzata da Zamparini e Gerolin ma poi rivelatasi di calibro decisamente inferiore alle aspettative, ha portato a Palermo Cristante, al quale va dato tempo anche se è in prestito con diritto di riscatto a 6 milioni, Cionek, centrale nel giro della nazionale polacca e titolare di una squadra pericolante in B, ed una serie di investimenti in prospettiva come Posavec e Balogh (senza dimenticare il “fulmineo” Arteaga e il rientro del buon Bentivegna). Mosse di cui non si discute la liceità tecnica ma che forse era meglio fare nella sessione estiva in modo da garantire una chiusura di questa stagione più tranquilla. Un peccato, perché il Palermo la stoffa ce l'ha. Purtroppo è corta.

Foto di Pasquale Ponente.