La differenza tra l'acqua e le bombe
Annunciati controlli straordinari. Ma al Barbera c'era un arsenale. Difficile controllare tutti, però...
Una quantità mostruosa di petardi. I controlli al Barbera fanno acqua. Anzi, no. Perché proprio sulle bottigliette di acqua ci siamo soffermati tante volte, sollecitati da tanti tifosi che ci segnalano sempre lo stesso problema. Perché se all'ingresso dello stadio ti trovano con una bottiglia di plastica te la fanno posare. E se gli proponi di lasciargli il tappo, cioè se disinneschi l'ipotetica arma, non sentono lo stesso ragioni. Eh sì, l'acqua può essere pericolosa.
E' chiaro che i petardi, grandi quanto un accendino, sono difficili da trovare ed è pure impensabile che si possano perquisire ventimila persona da testa a piedi (i fumogeni, invece, sono più grandi). Queste sono le attenuanti per chi gestisce l'ordine pubblico.
La verità, però, è che in un modo o nell'altro bisogna trovare la maniera di non far entrare l'arsenale allo stadio. Perché lo stadio non è un campo di battaglia e neppure un poligono. Erano stati annunciati controlli straordinari, perché il periodo è complicato, l'Europa trema per gli attentati. La risposta non è stata adeguata.
Redazione