Inter e Juve promosse. Miha bocciato

Inter e Juve promosse. Miha bocciato

10 all'Inter che espugna il "Friuli" sfruttando con cinismo e cattiveria gli errori dell'Udinese, consolidando il proprio primato, senza essere mai particolarmente bella, ma terribilmente solida ed efficace.

9 alla Juventus, che battendo la Fiorentina, accorcia ulteriormente sulla vetta della classifica, confermando che l'esclusione dalla corsa scudetto in virtù della falsa partenza, è stata troppo frettolosa.

8 al Palermo, perché, l'avversario sarà stato pure quello che è stato, ma la partita andava giocata, ed il Palermo l'ha giocata bene, vincendo in modo netto una sfida importante. Una rondine non farà certamente primavera, ma è giusto premiare il merito quando c'è.

7 a Empoli e Bologna, sia per la prestazione (brillante quella dei toscani, corsara quella dei felsinei) sia per l'ottimo momento di forma vissuto da entrambe.

6 alle due veronesi. Il Chievo, con molta fortuna, riesce a interrompere il momento positivo dell'Atalanta, mentre l'Hellas esce da "San Siro" con un pareggio che, per quanto utile come il due di coppe quando la briscola è a mazze, era inaspettato alla vigilia.

5 al Napoli che dopo aver trovato la giusta ricetta tecnica, deve trovare la cura per le vertigini da alta classifica che lo affliggono dal secondo tempo della sfida contro l'Inter. Sempre brillante negli scontri diretti, la formazione di Sarri, dopo il passo falso di Bologna, ha sprecato la grossa chance contro una Roma in netta difficoltà, giocando meglio degli avversari, ma senza grandi acuti.

4 a Diego Perotti, perché, per quanto vero che Diawara sia caduto come se fosse stato abbattuto dalla Royal Air Force, il suo gomito alto è stata un ingenuità che la sua squadra ha pagato a carissimo prezzo.

3 ad un Carpi che se non fosse per l'Hellas Verona in versione Titanic, avrebbe già raccolto il testimone ideale dell'Ancona cult del trash del 2003/2004.

2 alle imbarazzanti retroguardie di Udinese e Frosinone, che sbagliano tutto quello che si può sbagliare. I bianconeri mettono per tre volte l'Inter nella condizione di segnare con tre passaggi di rara finezza(per la cronaca non vale il + 1 al fantacalcio), mentre i ciociari sono spesso e volentieri fuori posizione e il motivo per cui Diakitè calchi da anni i palcoscenici della Serie A, si aggiunge ai tanti misteri d'Italia.

1 a Rudi Garcia, e ormai è come sparare sulla croce rossa. Il Mazzarri transalpino anche stavolta ha avuto il suo "piangina time" lamentandosi, più che per il gol(forse regolare) annullato a De Rossi, per la lettura della partita fatta da Sarri, che ha parlato d'assedio. Forse piuttosto che pensare a ciò che dice il tecnico avversario, sarebbe meglio pensare al fatto che la sua Roma, è in una flessione clamorosa, e che in questo momento assomiglia a tutto fuorché a quello che dovrebbe essere, ovvero una squadra che lotta per lo scudetto.

0 a Sinisa Mihajlovic. Che il Milan sia quello che sia, in questa sede è stato scritto più e più volte, ma pareggiare in casa contro l'ultima in classifica, e prima ancora contro la penultima, richiede un comparto di alibi che forse, nemmeno l'avvocato Vasta di Romanzo Criminale sarebbe in grado di trovare. Da quando si è insediato al Milan l'ex tecnico della Sampdoria ha cambiato un sacco di moduli e il risultato generale è sempre stato modesto. E la sensazione che si ha è che il sergente Sinisa sia decisamente più fumo che arrosto.