Ilicic: «Zamparini era innamorato del mio calcio: mi proteggeva»
Josip Ilicic si racconta in una lunga intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport', nel quale tratta anche del suo periodo trascorso a Palermo, tra il 2010 e il 2013, durante la sua prima esperienza in Italia. Queste le sue dichiarazioni sull'arrivo in Sicilia - in concomitanza con la sfida preliminare di Europa League tra il suo club di allora, il Maribor, e proprio il Palermo - e il suo rapporto con il presidente Maurizio Zamparini. Le sue parole:
"Il d.s. del Maribor mi chiamò in ufficio dopo la gara d’andata in Slovenia. ‘Ti abbiamo venduto’, disse. ‘Dove?’, chiesi io. ‘Non ti possiamo dire nulla’. Non sapevo cosa dire a mia moglie. Si parlava del Napoli. Mi diede il contratto da firmare due giorni prima del ritorno. C’era la bandiera del Palermo. ‘E se faccio gol?’. Alla fine, segnai e non esultai".
IL RAPPORTO CON MAURIZIO ZAMPARINI
"Da fuori sembro addormentato, a Bergamo mi chiamavano ‘la nonna’, ma non voglio mai perdere. Lo dico anche alle mie figlie. Ma più mi martelli, più mi insulti, più sono forte. Esco e ti faccio vedere chi sono. Non mi sono mai nascosto. Avevo un grande difensore: il presidente Zamparini. Era innamorato del mio calcio, come di quello di Pastore, di Miccoli, di giocatori che hanno sempre mostrato qualcosa di diverso. Mi proteggeva“.
Redazione