Il Sassuolo studia da grande
10 al Napoli, che conquista il titolo, platonico ma comunque piacevole, di campione d'inverno e al suo bomber Gonzalo Higuain, semplicemente devastante.
9 al Sassuolo. Espugna San Siro e confermala voglia di studiare da grande.
8 ad Empoli, Palermo e Juventus. La squadra toscana, vincendo all' "Olimpico" di Torino, si conferma come la più piacevole realtà del campionato, il Palermo vince una partita fondamentale nonostante una situazione di difficilissima gestione e la Juventus completa la rimonta verso la prima fila del campionato battendo la Sampdoria. Situazioni opposte, stesso merito.
7 a Carpi, Chievo e Genoa. Gli emiliani conquistano la loro prima vittoria interna battendo un Udinese in forma, i clivensi espugnano un Bologna altrettanto in forma e i rossoblu, tornano alla vittoria battendo l'Atalanta.
6 al Milan. Il pareggio con la Roma di per se è tutt'altro che esaltante, ma in una giornata in cui assegnare la sufficienza era difficile, si premia una prestazione in un campo difficile.
5 alla Fiorentina. Perdere una partita ci può anche stare e non leva moltissimo al buon girone d'andata dei viola, ma l'approccio avuto alla sfida contro la Lazio, è decisamente rivedibile.
4, come le partite consecutive perse, ad un'Atalanta, che, per quanto lontana dalla zona calda, deve cominciare a fare attenzione.
3 al Torino. Decisamente distante dalla squadra che l'anno scorso si era distinta in Italia e in Europa per il carattere e il grande cuore.
2 al terzetto Nagatomo-Murillo-Miranda. Il giapponese sfodera il suo colpo migliore, ovvero lo scivolamento difensivo dell'ubriaco, il colombiano buca un intervento di routine, e il brasiliano non fidandosi di un portiere che pure meriterebbe fiducia, abbatte Defrel in area. Risultato 0-1. Tre uomini e una palla.
1 alla Roma che sfodera l'ennesima prestazione di bassa lega, contro un Milan che sulla carta dovrebbe essere abbordabile. La sensazione che si ha guardando i giallorossi, e che abbiano una dimensione di squadra molto labile, al limite dell'inconsistente. In questo senso Garcia, ha grandi colpe.
0 alla dirigenza della Roma. Come detto Garcia, ha grandi colpe. Accorgersene solo adesso sembra decisamente tardivo.
Redazione