Il Palermo, le difficoltà delle rivali e... il «metodo Bellusci»

Il Frosinone perde e gli animi nello spogliatoio si scaldano; per il Parma non sarà tutto facile; Bari e Perugia frenano

Il Palermo, le difficoltà delle rivali e... il «metodo Bellusci»

 

L’Empoli schiaccia il Frosinone a domicilio e relega i ciociari al quarto posto, dietro al Parma ed al Palermo, pari a 63 punti, ma con i crociati in vantaggio negli scontri diretti.

Gli uomini di Andreazzoli volano così a +13 sulle inseguitrici e preparano la festa: sabato alle 15, in casa contro il Novara, una vittoria darà agli azzurri la matematica certezza della promozione diretta.

E non solo, perché archiviata la 38esima giornata, mancheranno quattro turni alla fine del campionato: mantenendo inalterato il vantaggio sul secondo posto, i toscani potranno festeggiare anche la conquista del titolo. Insomma, una squadra che terminerà la stagione a +10 (o qualcosa in più) sulla seconda c’è. E non è il Palermo.

 

I rosanero avranno da lottare a denti stretti, perché gli infortuni non danno tregua e il calendario è sufficientemente pericoloso. Già a partire dal prossimo turno. Gli uomini di Tedino sono attesi allo stadio “Pierluigi Penzo” da un Venezia sulle ali dell’entusiasmo: due vittorie nelle ultime due uscite ed appena 3 k.o. tra le mura amiche fanno dei lagunari un avversario ostico.

Va un po’ meglio al Parma, ma non è tutto oro quel che luccica: gli emiliani andranno in trasferta al “Silvio Piola” di Vercelli. Vero è che gli uomini di Grassadonia sono ultimi in classifica, ma la zona play-out dista ancora cinque punti. I piemontesi venderanno cara la pelle, perché la retrocessione è uno spettro ingombrante ma non è ancora una sentenza e, contestualmente, le dirette concorrenti della Pro non avranno impegni semplici.

 

Per tornare a Longo&co: nervi tesi dopo la sconfitta di ieri sera contro l’Empoli, con la rissa sfiorata tra Dionisi, infuriato per la sostituzione al 73’, e Ariaudo, che ha tentato di rasserenare il compagno, con risultati a dir poco scadenti. Nel post partita, ai microfoni di SkySport, il tecnico dei ciociari ha gettato acqua sul fuoco, ma appare evidente che tra i frusinati qualcosa non funzioni più. D’altronde, i risultati non lasciano troppi dubbi: 2 k.o. nelle ultime quattro partite, contro due dirette rivali alla promozione. E la sconfitta contro i toscani potrebbe aver lasciato scorie da dover smaltire in fretta. Sabato, a Cesena, la prova del nove.

 

Non va meglio al Bari, che non vince dal 2 aprile (poi quattro pareggi in serie) e al Perugia, che dopo l’incredibile filotto di nove risultati utili consecutivi (7 vittorie e due pareggi) sembra aver tirato il freno a mano: 2 sconfitte nelle ultime quattro, con il significativo k.o. in casa contro i “cugini” di Terni.

 

Insomma, il Palermo ha davanti a sé un cammino in salita ed è improbabile che possa conquistare il bottino pieno nelle ultime cinque giornate. Ma per le inseguitrici non sarà molto più semplice. Non resta che dare fondo al serbatoio delle energie, applicando il “metodo Bellusci”: «Le ultime cinque partite? A 300 all’ora. Una partita secca: vinci venerdì, stacchi e ricominci. Qual è l’obiettivo? Vincere la prossima. Fino alla fine». Chissà, magari la strategia del centrale rosanero funziona. E non ci sono molte alternative.