Il dodicesimo uomo scenda in campo

Enrico Buccheri

Il dodicesimo uomo scenda in campo

Adesso che la gioia per la permanenza in serie A sta lasciando spazio alla riflessione, porterei l’analisi sulla situazione del tifo rosanero. In occasione della partita contro il Verona, con lo stadio pieno zeppo, avremmo voluto assistere ad uno spettacolo proveniente dagli spalti che rispecchiasse l’amore dei palermitani per la propria squadra. Ed invece si è ascoltato (e si è visto) l’apoteosi del niente. E il tutto perché i tifosi sono divisi in fazioni: nord inferiore, nord superiore e curva sud. Ognuno parte con un coro diverso, si sovrappongono, non si capisce nulla. Allo stadio danno quasi fastidio alle orecchie. Se guardi la partita alla televisione si sente un brusio continuo interrotto di tanto in tanto da un signore, probabilmente della tribuna, che ogni tanto grida "Fuuuuooooizzaa Palieimmo" mettendoci quante più vocali è possibile.
Non entro nel merito delle scissioni che hanno portato a questa situazione ma analizzo il risultato: la curva nord non è più come prima. Quel dodicesimo uomo in campo che spingeva realmente la squadra e metteva in soggezione gli avversari non è più un valore aggiunto. In un momento in cui tutta Italia ci ride dietro per le cervellotiche scelte del presidente, non possiamo farci irridere anche per un tifo disorganizzato. Abbiamo bisogno che la tifoseria torni unita come una volta, perché dalla curva parta un’unica voce capace di coinvolgere poi il resto dello stadio trasformandolo in bolgia gioiosa. Abbiamo necessità di ritrovare l’unità del tifo rosanero perché la curva unita è bella ed è ammirata dai tifosi in trasferta che quindi la rispettano. Dobbiamo tornare ad avere un’unica curva perché la si può pensare in modi differenti su come tifare ma lo scopo non può essere che uno: sostenere la squadra. Sempre. Negli anni '70 nacque il centro coordinamento dei tifosi rosanero e a guidarlo era una donna, Anna Maria Tornabene, capace di farsi rispettare in un universo principalmente maschile. Spero che l’insieme di eventi fortunati che ci ha regalato la permanenza in serie A non si sia esaurito e ci doni, prima di esaurirsi, un’altra signorina Tornabene. Perché ci sono mille modi di dire Forza Palermo, ma se lo dice tutti insieme è più bello.

 

Foto di Pasquale Ponente.