Idee e personalità: ecco Ballardini
Il nuovo allenatore del Palermo si è mostrato subito sicuro di sé, la voglia di tornare era tanta. Il modulo non sarà un problema.
E' arrivato a Palermo sicuro di sé, convinto delle proprie potenzialità. E' stato il giorno di Davide Ballardini. Un annuncio lampo, un fulmine quasi a ciel sereno: 9.39 del mattino, Iachini è esonerato e la panchina è affidata a lui. Cavallo di ritorno in rosanero dopo l'ottavo posto del 2008-2009. Sette stagioni dopo, rieccolo in un Palermo decisamente diverso.
Sì, perché non c'è più Simplicio ma c'è Vazquez, non c'è più Cavani ma c'è Gilardino. “La mia idea – ha spiegato – è quella di avere una squadra che sappia fare bene le due fasi. Quella offensiva e quella difensiva”. Dunque, gli attaccanti dovranno essere i primi difensori per ridare all'ambiente e alla città quell'entusiasmo che per il presidente Zamparini si è svanito con Iachini.
Quale sarà la cura per questo Palermo, ammesso che fosse malato? Difesa a quattro e linea giovane, probabilmente. Poi, dentro tutti i calciatori di qualità anche a centrocampo. Perché “il Palermo tornerà in alto con un gruppo che attaccherà, non difenderà a cinque dietro la linea della palla”, ha dichiarato Zamparini.
Sondaggi effettuati già prima della sfida col Chievo, in incognito. La possibilità di tornare in rosanero stuzzicava Ballardini più che mai. E alla fine eccola la chance tanto attesa: contratto fino a giugno 2016, 7 mesi per conquistarsi una conferma anche nella prossima stagione. Le idee chiare non mancano, la personalità nemmeno. Adesso parola al campo, l'unico giudice.
Redazione