Intervistato dal Giornale di Sicilia, il tecnico del Palermo Giuseppe Iachini frena i facili entusiasmi, nonostante il buon inizio di campionato della sua squadra, che è reduce da due vittorie consecutive: “Ci aspettano tante finali. Da affrontare con le armi di sempre. Umiltà, compattezza e soprattutto ritmo. Voglio anche quest'anno un Palermo che corra più degli avversari e che non rinunci mai a pressare. A Udine, per esempio, lo abbiamo fatto solo nella prima mezzora. Poi ci siamo adeguati al risultato, ci siamo difesi troppo, e questo non va bene». E ripensando al mercato rosanero, l'allenatore del Palermo ammette di aver sperato in un organico con maggiore qualità: “Bastavano due pedine. Un altro attaccante e un esterno. Ma non sono arrivati. Pazienza, rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti. L’anno scorso abbiamo preso giocatori che io non volevo come Makienok. Quest’anno invece eravamo d’accordo su tutti i nomi: Ekdal, Araujo, Calleri, Campbell, Viviani e Defrel. Sono tutte trattative che alla fine non sono andate in porto, - ha detto- ma non voglio sapere perché”. E riguardo alle voci di un suo presunto addio alla panchina rosanero afferma: “Non ho mai pensato di andare via. Se avessi voluto lasciare il Palermo, lo avrei fatto alla fine del campionato, quando mi hanno contattato due grandi club” - ha detto Iachini - che lancia un messaggio ai tifosi rosanero per le prossime gare ufficiali: “Io sono legato a questa piazza e al pubblico di Palermo, non ho paura delle difficoltà. Quando sono arrivato eravamo in piena crisi economica, penso di avere contribuito a risanare il club e voglio continuare a farlo – ha dichiarato -. Ma questa squadra ha bisogno del sostegno di tutti per fare bene. Avere avuto ventiduemila spettatori nella prima gara contro il Genoa mi ha fatto molto piacere”.