Provate a cercare su twitter #siamoapezzi e vi farete un'idea chiara di ciò che sta avvenendo: una guerra mediatica senza precedenti tra Sky e Mediaset che non tiene contro delle buone maniere e che rappresenta una sonora beffa nei confronti di realtà giornalistiche più piccole.
Tutto ha inizio quando la tv del biscione acquista i diritti esclusivi per la Champions. Un bombardamento continuo annuncia che Premium, e soltanto Premium, per i prossimi tre anni darà la possibilità ai suoi abbonati di vedere la competizione per club più importante al mondo.
Ci si aspetta una contromossa da parte di Sky, ma non arriva. Anzi, giunge conferma, a suon di spot, che "Murdoch e co" rinunciano ufficialmente a trasmetterla.
Una resa? Forse. Ma Caressa, direttore di sky sport, non ci sta e, in maniera anche poco ortodossa, dichiara: "li faremo a pezzi".
Il riferimento, naturalmente, è alla concorrenza che, a questo punto, vuole infierire sul "cadavere" del suo nemico e sigla un accordo con Infront, accaparrandosi i diritti sulle conferenze stampa di quasi tutte le squadre di A, tra cui il Palermo. Restano fuori dall'accordo Juventus, Roma, Empoli, Torino e Sassuolo.
Risultato? Sky e le altre tv, anche locali, non potranno trasmettere le
conferenze stampa di giocatori, allenatori e dirigenti, perché solo Mediaset può farlo.
I siti di informazione online come il nostro potranno mostrare un massimo di due minuti di conferenza, che l'ufficio stampa del Palermo calcio provvederà a montare e a girare a chi ne farà richiesta.
Ma le immagini ricevute non potranno fare archivio e andranno cancellate dopo 24 ore, pena sanzioni pesantissime da parte di Infront, che a quanto pare appare molto attenta e concentrata su chi non rispetterà le nuove regole.
Da qui l'ashtag #siamoapezzi, risposta piccata a Caressa da parte di giornalisti e dirigenti mediaset. Il biscione fa le "smorfie" a Sky. Ma non solo.
Anche se la situazione è in divenire e potrebbe essere "aggiustata" nelle prossime ore, si tratta però di un ulteriore schiaffo all'informazione e al diritto di cronaca. Nel nome del dio denaro e dello strapotere sempre più dilagante di Sky e Mediaset sul panorama nazionale, si porta avanti una guerra che penalizza, non poco, le realtà locali: siti internet, piccole e medie tv nazionali e locali...
Un altro duro colpo a chi ormai da anni, grazie ad accordi volti ad avvantaggiare i colossi della tv, si sforza di fare informazione con poco.
Tolte le immagini della partita, tolte le conferenze stampa, aspettiamo di vederci negata la possibilità di fare foto e di entrare allo stadio durante le partite. A quel punto non ci resterà altro da fare che spegnere i nostri canali e constatare che il diritto di cronaca e la libera informazione, in Italia, sono defunte e che la realtà è scritta solo ed esclusivamente dai soldi.
Michele Sardo
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