GIOR-NA-LAI. La polemichina torna a casa
SAPPADA - Finisce anche questo ritiro e insieme ai rosanero di Bruno Tedino si spostano a Palermo anche le puntuali polemiche che ogni anno investono la stampa locale, complice se non colpevole del momento buio che i nostri colori attraversano ormai da qualche tempo.
È già una macchia sul curriculum del giornalista palermitano l’aver accompagnato la squadra durante le due settimane di preparazione. No, non si racconti, non si azzardi l’informazione, non si renda partecipe la tifoseria di ciò che accade a migliaia di chilometri da Palermo.
Perché?
Perché questo non è il Palermo, no, è la Zamparinese.
Infatti le maglie che quest'anno vedremo al “Renzo Barbera” non saranno più rosanero, no. Forse saranno verdi, o viola, o blu, o rosse. E coloro che sottoscriveranno un abbonamento, o quelli che compreranno il biglietto per andare allo stadio non sono veri tifosi, perché andranno a sostenere una squadra che non è il Palermo e perciò non merita l’affetto dei supporter, né l’attenzione degli addetti ai lavori.
Di più: raccontarne le giornate in ritiro è certamente appannaggio delle malefatte di Lui.
Trattasi di sconsiderata complicità, soprattutto quando Lui raggiunge la squadra e concede loro qualche risposta. Ma le domande sono sempre sbagliate: dovete chiedere dove sono finiti i picciuli; dovete chiedere perché ha venduto quello, perché non ha comprato quell'altro, dovete chiedere tutto tranne quello che chiedete.
L’Ordine dei giornalisti è destinato ad ampliare la sede e ad espandersi su tutta la provincia, anzi la regione, anzi dovrà estendersi dalle Dolomiti alle coste nordafricane. Altrimenti si sta stretti.
Stampa adepta, ammaestrata, stampa da circo, stampa di regime. Gior-na-lai.
Eppure non sono epiteti affibbiati da spettatori disinteressati: a lanciare critiche che sempre sfiorano l'offesa sono tifosi - quelli che la verità la custodiscono tutta loro - a cui della Zamparinese non importa nulla e però non fanno che cliccare e commentare con puntualità e dedizione.
Adesso la polemichina torna a casa, con la squadra che continuerà a giocare, bene o male, e con la stampa che continuerà a raccontare, bene o male.
E con i detentori della vera verità che continueranno a criticare. Male.
Redazione