GdS: Palermo, i gol arrivano col contagocce
Il Palermo vive un momento di stallo, e il nodo principale è l’attacco. Come evidenzia Salvo Orifici sul Giornale di Sicilia, la sconfitta di Catanzaro ha messo in luce una flessione evidente nella fase offensiva della squadra di Filippo Inzaghi. Dopo un avvio promettente, i rosanero hanno perso brillantezza e incisività, scivolando fuori dalle prime posizioni della Serie B.
I numeri raccontano il calo meglio di ogni altra cosa: dieci gol in nove partite e due gare su quattro chiuse a reti bianche. Una media realizzativa troppo bassa per una formazione costruita per puntare alla promozione. La qualità in avanti, almeno sulla carta, non manca — con giocatori come Pohjanpalo, Brunori, Le Douaron e Corona — ma il rendimento è ben lontano dalle aspettative. A oggi, il Palermo è il peggior attacco tra le prime quattordici squadre del torneo.
Il paragone con le stagioni passate accentua il contrasto: lo scorso anno, con Corini, i rosanero avevano segnato 16 gol nelle prime nove giornate. Oggi si fermano a dieci, come tre anni fa, quando la squadra alternava alti e bassi. Solo nel 2022/23 il dato fu più negativo, con nove reti e una classifica da zona retrocessione.
La gara contro il Monza rappresenta quindi un crocevia. Al “Barbera”, dove nelle ultime due partite è arrivato un solo gol — quello di Segre contro il Modena — il Palermo deve ritrovare fiducia e concretezza. Toccherà a Inzaghi trovare la chiave giusta, tra cambi di uomini o di sistema, per riaccendere un reparto offensivo che oggi sembra aver smarrito la via del gol.
Redazione