GdS - Augello super, sorpresa Peda. Pohja ancora in rodaggio
Il ritro estivo in Valle d'Aosta appena concluso ha consegnato a Inzaghi delle risposte sui principi cardine del suo Palermo che affronterà il prossimo campionato di Serie B, con alcune variazioni anche riguardo ciò che lo stesso tecnico aveva affermato in conferenza stampa. La certezza tattica del 2-1 offensivo si può dire sia venuta parzialmente meno, con ripetute sperimentazioni anche sul 3-5-2, mentre la difesa a 3 è rimasta un solido punto fermo nello schieramento iniziale della squadra.
Come scrive l'odierna edizione de Il Giornale di Sicilia, la sensazione è che in questo momento il centrocampo a 3 con due punte sia considerata la soluzione più congeniale alle possibilità di espressione della squadra, ma l'approccio del mister riguardo al modulo sarà certamente elastico nel corso del campionato. Il lavoro di Inzaghi durante la preparazione si è concentrato anche sul rigenerare e valorizzare alcuni elementi che per l'ambiente rosanero e lo stesso allenatore rappresentavano un'incognita, ed diversi si sono distinti egregiamente.
Tra i giocatori ad essersi più positivi senza dubbio Patryk Peda, che, dopo la proficua parentesi di 6 mesi in prestito alla Juve Stabia, si è conquistato un posto nell'organico rosanero confermando i progressi già mostrati nella seconda parte dello scorso campionato. Da citare necessariamente, sempre tra gli Under, Giacomo Corona, destinato in un primo momento alla cessione in prestito, ma capace di convincere Inzaghi al punto tale da meritare la permanenza in un reparto offensivo ricco di elementi di valore; tra questi Jeremy Le Douaron, che ha mostrato un notevole adattamento ai compiti che il mister ha previsto per lui, e che saprà giocarsi con credibilità un posto anche da titolare.
Da segnalare ottime prove anche dai mancini, con Pietro Ceccaroni che ha proseguito la tendenza della scorsa stagione, interpretando il ruolo da braccetto moderno con un'ulteriore crescita in termini di qualità e propositività. Segue a ruota Tommaso Augello, che si sta ritagliando sensibilmente uno spazio da top player della squadra, con una spinta sulla corsia laterale fatta di corsa continua e ragionata, abilità col pallone e soluzioni offensive pregevoli. Sta prendendo dimestichezza col ruolo che Inzaghi gli sta cucendo addosso anche Filippo Ranocchia, che gode della fiducia del tecnico come punto di riferimento nella costruzione del gioco, e le risposte del 10 sono state decisamente incoraggianti.
Non mancano i giocatori chiamati ad acquisire ancora un certo ritmo, anche se nessuno ha deluso al tal punto da meritare una reale bocciatura. Diakité e Pierozzi hanno mostrato una buona attitudine, ma devono migliorare ancora nell'equilibrio tattico nella gestione delle due fasi, Gomes si è messo in luce ad intermittenza, risultando forse tra i meno palpabili del reparto di centrocampo; infine Pohjanpalo, nonostante la rete da rapace d'area nel 3-2 con l'Annecy, avrà bisogno ancora di qualche giorno di allenamento per raggiungere la condizione esplosiva a cui ha abituato tutti dallo scorso gennaio, anche se gli va riconosciuto un'ottima applicazione nel gioco di sponda e una qualità solida nelle giocate tecniche.
Redazione