Franco, tu non sei un avversario

Nel Bologna gioca Brienza, 36 anni, classe infinita e un passato rosanero che l'ha visto partire dalla serie C e arrivare in Europa.

Franco, tu non sei un avversario

 

Si chiama Franco, è mancino e con quel piede può fare ciò che vuole, disegnare traiettorie impossibili e pensare calcio come pochi riescono a fare. Nell’”Indovina chi?” del pallone in salsa rosanero, pochi dubbi sulla risposta. “Vazquez”? Macchè. Ben prima del “Mudo”, c’è stato chi al Palermo ha incantato con la semplicità e la schiettezza di un sano professionista. Perché a Franco Brienza ogni tifoso rosa deve almeno un “grazie”. E' uno dei simboli dell’ascesa rosanero degli ultimi 15 anni.

Era il 2000 quando arrivò, ragazzino, dal Foggia. Era la serie C1, i tempi che tutti tendiamo a dimenticare. E lui, Brienza, c’era già: c’era in serie C, poi in serie B, fino in serie A e alla Coppa Uefa. Da zero a cento, c’è sempre stato. Quel gol alla Juve, incastonato nella memoria di tutti. Impossibile metterlo da parte, frame per frame, ricordiamo ogni dettaglio di quella magia. Copertina di un’avventura in rosanero che ha avuto una sfortunata appendice: sei mesi nell’anno della retrocessione, con la cessione all’Atalanta nel gennaio 2013. Messo alla porta, allontanato senza un vero perché, visto che l’integrità fisica e tecnica del folletto nativo (ma solo quello) di Cantù è stata confermata dalle oltre 60 partite giocate nell’ultimo anno e mezzo fra Atalanta, Cesena e Bologna.

A proposito di Cesena: straordinario il suo rendimento nello scorso campionato che ha condannato alla retrocessione i romagnoli. A 36 anni, 30 partite e 8 gol. Reti mai banali, sempre progettate e realizzate con la classe cristallina che lo ha accompagnato durante la sua carriera. Sottovalutato, forse, lo è sempre stato Brienza: alle soglie dei 37 anni, come i grandi, dimostra di poter ancora recitare un ruolo da protagonista in serie A. Ora il Bologna, ora un nuovo déjà-vu contro il Palermo. Ancora contro ma non sarà mai un avversario, per il Palermo, Franco Brienza. Un pezzo da novanta della storia recente rosanero. Un grande.