Foschi: «Discussioni con Zamparini? Le ho da vent'anni»

Foschi: «Discussioni con Zamparini? Le ho da vent'anni»

 

Foschi-Zamparini, nessuna separazione. Lo stesso direttore sportivo ha voluto chiarire le voci che giravano in questi giorni su un suo possibile addio al Palermo.

Foschi, intervistato da Stadionews, ha parlato anche dell'inizio di stagione della squadra di Tedino e del mercato estivo.

 

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RAPPORTO CON ZAMPARINI

«Non ci sono frizioni, è una grande stupidaggine. Sono un professionista serio, preferisco stare zitto e lavorare. 
Sono venuto a Palermo per fare qualcosa di buono, per aiutare Zamparini; le chiacchiere non mi interessano. 
Discussioni con il patron le ho da vent’anni, ma sono normali per due persone con questo carattere. Vogliamo limitare i danni dell’anno scorso, a livello generale; tutti si devono guardare allo specchio ed essere professionali per questa maglia, per la città e per i tifosi, pochi o molti che siano».

 


INIZIO DI CAMPIONATO A RILENTO

«Stiamo lavorando e dobbiamo continuare così - afferma Foschi - Sapevamo che le prime gare sarebbero potute essere complicate dopo un mercato nel quale potevano uscire tanti giocatori. 
Dopo due partite non me la sento di dire sciocchezze. Dobbiamo mandare via un po’ di pressione, veniamo da due anni di disastro. 
Abbiamo una squadra importante. Ci serve serenità e ottimismo; niente pessimismo, siamo solo alla seconda di campionato».


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BILANCIO SUL MERCATO ESTIVO 

«Il Palermo necessitava di fare una campagna acquisti in attivo. Senza paracadute abbiamo dovuto incassare più soldi possibile. 
Abbiamo ceduto tre giocatori, facendo un attivo di 18 milioni.

Per gli altri sono arrivate offerte non congrue; cercavano la categoria superiore e noi cercavamo soldi, ma non siamo riusciti ad accontentarli. 
Il mercato è difficile per tutti: secondo me, nel complesso abbiamo fatto abbastanza bene. La squadra è quasi come l’anno scorso e i giocatori che sono rimasti devono rispettare il contratto, fare meglio dell’anno scorso. Non è un dramma la loro permanenza. 
Ora ci rimbocchiamo le maniche per fare un gruppo coeso e sbagliare il meno possibile».


IMPARARE DAGLI ERRORI

«La Serie B è sempre stata molto difficile per tutti. È un torneo strano e noi, che siamo delusi, dobbiamo imparare dagli errori dell’anno scorso eliminando i difetti. 
I giocatori che volevano la categoria superiore devono dimostrare di meritarla, devono dare qualcosa in più».