Disastro Palermo allo Zaccheria: il Foggia ne fa quattro

Disastro Palermo allo Zaccheria: il Foggia ne fa quattro

Un tracollo senza appello per il Palermo che, allo stadio “Zaccheria” di Foggia, cade sotto i colpi degli uomini di Zeman che rifilano quattro reti ai rosa ben lontani dalla squadra vista nella gara precedente contro la Juve Stabia.

 

Tanti cambi e tante sorprese da parte del tecnico Baldini che, s/

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  • /la scia dell’ottima prestazione fornita contro le vespe, riconferma il 3-4-2-1 di filippiana memoria visto nel secondo tempo dell’/ />
  • /tima sfida. A differenza degli undici visti solitamente con la vecchia gestione l’allenatore carrarino schiera una formazione altamente offensiva con Accardi, Lancini e Marconi davanti a Pelagotti, Valente e Felici esterni a tutta fascia supportati in mezzo da Damiani ed Odjer e in avanti Floriano e Luperini alle spalle del bomber Brunori.

     

     

    La scelta di un undici titolare spiccatamente offensivo non paga e i rosa passano in svantaggio dopo soli tre minuti con Di Paolantonio, abile nell’inserirsi alle spalle della difesa e a trafiggere un incolpevole Pelagotti. I primi dieci minuti della gara sono un vero e proprio incubo per il Palermo, incapace di prendere le misure rispetto ai satanelli che partono forte e sfruttano appieno la loro pericolosità offensiva.

     

    Dopo l’inizio di gara shock la compagine rosanero inizia gradualmente a prendere campo e possesso del pallone, provando a farsi vedere dalle parti del portiere Volpi e ad alzare i ritmi del pressing. I rosa iniziano a produrre mole di gioco e trovano la rete del pari con il solito Brunori, viziata però dall’infortunio occorso al portiere Volpe accasciatosi proprio al momento della conclusione dell’attaccante rosanero.

     

    Il gol del pari, arrivato in maniera rocambolesca, accende la gara ma soprattutto i padroni di casa che tornano nuovamente in vantaggio, complice la dormita di Lancini su Curcio che lascia modo all’esterno foggiano di controllare e servire Merola per il tap-in vincente solo davanti a Pelagotti. Dopo il gol dei padroni di casa Baldini stravolge completamente la squadra optando tre cambi dopo neanche quaranta minuti, a conferma di scelte iniziali che non hanno portato ai ris/

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  • /tati sperati alla vigilia del match.

     

     

    Nonostante i tentativi di risistemare la squadra in campo e un approccio più deciso ad inizio ripresa il Palermo, anziché rimettere in piedi la gara, crolla definitivamente. Al 55’ infatti i rosa subiscono il 3-1 di Garofalo nel loro miglior momento e spariscono completamente dal campo, dando anche la possibilità al Foggia di chiudere definitivamente i conti con il quarto gol a firma di uno scatenato Curcio. Negli /

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  • /timi venti minuti il Palermo, a gara ormai compromessa, prova a rendere il passivo meno pesante e prende il controllo del gioco ma le azioni rosanero, nonostante un Brunori / />
  • /timo a mollare, ris/ />
  • /tano timide e poco convinte.

     

     

    Una gara incommentabile da parte del Palermo, che paga scelte rivedibili e fatali del tecnico Baldini sia nella scelta dell’undici titolare che della preparazione alla gara. Un approccio iper-offensivo che ha reso la vita facile al Foggia, in giornata positiva e capace di sfruttare le tante e gravi disattenzioni della compagine rosanero. Una sconfitta che, di fatto, ann/

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  • /la quanto di buono visto nella sfida contro la Juve Stabia e conferma gli atavici problemi rosanero fuori dalle mura amiche del Barbera.

     

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