FIGC, si dimette anche Gianluigi Buffon: il comunicato

L'ex portiere e leggenda italiana lascia il proprio incarico di capo delegazione della nazionale azzurra

FIGC, si dimette anche Gianluigi Buffon: il comunicato

Continua il periodo di profondi cambiamenti nella Federazione Italiana Giuoco Calcio, pronta alla rivoluzione dopo il fallimento della nazionale italiana in Bosnia di qualche giorno fa.

Conseguentemente alle dimissioni giunte da Gabriele Gravina, lascia il suo incarico anche Gianluigi Buffon, il quale ricopriva il ruolo di capo delegazione della nazionale italiana. Secondo le ultime indiscrezioni, nelle prossime ore dovrebbe abbandonare il proprio ruolo anche il C.T. Gennaro Gattuso.

Ecco, di seguito, il comunicato rilasciato dai Gianluigi Buffon sul proprio profilo ufficiale Instagram:

"Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi.
Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti.
Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale.
E non ci siamo riusciti.
È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo.
Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino.
Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21.
Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore.
Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine.
Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni.
Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte.

Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia.

Forza Azzurri sempre".