Dopo sei sconfitte consecutive il Palermo si ritrova a navigare nei bassifondi della classifica e, come se non bastasse già questo a rendere complicato il momento, domenica ad ora di pranzo al Barbera arriverà una delle squadre più in forma del campionato: la Lazio di mister Simone Inzaghi.
A presentare la sfida, e non solo, ci ha pensato oggi il direttore sportivo Daniele Faggiano, che, intervistato da Stadionews24, ha avuto modo di commentare il periodo complicato della squadra:
"Contro la Lazio partita difficile, per tutti. Non è facile dopo sei sconfitte, dobbiamo portare a casa punti. Dobbiamo rimboccarci le maniche, senza guardare le altre gare. Non ho la bacchetta magica per sapere il perché di queste sconfitte, ma ci aspettiamo dei miglioramenti. I 18 punti persi non mi fanno dormire la notte,dobbiamo stare più attenti perché i gol subiti sono frutto di disattenzioni. Siamo stati anche penalizzati in alcuni episodi durante le gare, ma non sono le cause delle nostre sconfitte. Non è un problema di modulo, ma serve maggiore attenzione".
Nonostante la situazione precaria, Faggiano non vuol sentir parlare di esonero di De Zerbi:
"E’ un malcostume italiano, la colpa può essere di tutti ma paga sempre l’allenatore. Cambiare è facile, ma dobbiamo guardare ognuno nel proprio orticello, per farlo diventare un’azienda. Per capire dove abbiamo sbagliato e come possiamo fare di più. Nello spogliatoio non c’è assolutamente malcontento, tutti i giocatori sono dalla parte del mister".
La chiosa finale il ds la dedica al mercato di gennaio ed ai "casi" Morganella e Quaison:
"A gennaio ci rinforzeremo, sono pronto e voglio fare bene. Pesa anche a me il fatto di non essermi potuto muovere in estate e se avremo la possibilità faremo qualcosa. Morganella si allena al massimo, è normale voglia giocare. Io non voglio parlare di mercato, soprattutto dopo queste sconfitte. Il mercato è l’ultimo dei problemi per ora. Non ho intenzione di mettere fuori rosa nessuno. Quaison si impegna, deve capire anche lui che ha qualità importanti. Fino al 30 giugno è un nostro giocatore, poi ci metteremo al tavolo con il presidente e ne parleremo".