Ex presidente Bologna, su Diamanti: «Venimmo quasi alle mani». Piccata replica del giocatore

Diamanti su Instagram ha risposto alle accuse dell’ex presidente del Bologna: “Mi fa rabbia leggere storie false su mia moglie”

In occasione del suo trasferimento al Palermo, Alessandro Diamanti ha rilanciato le sue accuse nei confronti del Bologna, affermando che nel febbraio del 2014 dovette andare via per colpa della società, in particolare del presidente di allora, Guaraldi. Che oggi, dalle colonne del Corriere dello Sport, ha voluto dire la sua su questo argomento:«Io e Diamanti venimmo quasi alle mani visto che la moglie piangeva e batteva i piedi perchè voleva andare in Cina». Continuando, l'ex numero uno della società emiliana ha spiegato i motivi della rottura tra Alino, ora al Palermo, e il club rossoblu. «Io e il giocatore venimmo quasi alle mani quando lui scoprì che in un primo momento avevo rifiutato la cessione per motivazioni legate alle garanzie finanziarie della prima offerta». Come riportato dallo stesso Corriere dello Sport, la replica di Diamanti non si è fatta attendere ed è arrivata piccata attraverso il profilo Instagram del nuovo attaccante del Palermo: «In questi anni ho preferito evitare l’argomento con la stampa, perché chi è vero con se stesso non ha bisogno di giustificarsi. Io a Bologna ho scelto di viverci e la dignità ed il rispetto viene prima di ogni cosa. Non cerco sicuramente l’affetto di una città a priori. Viviamo in un mondo libero dove ognuno può e deve esprimere i propri pensieri, ma è giusto farlo con un buon senso e soprattutto in base a cose vere. Mi fa rabbia esser giudicato furbo e stratega, quando uno dei miei più grandi difetti o qualità è proprio non riuscire a programmare nemmeno il giorno dopo. Mi fa rabbia (e soprattutto è incazzata Lei, la Silvia) leggere storie su comportamenti di mia moglie, quando entrambi non ricordiamo di incontri con la dirigenza se non oltre un buongiorno/buonasera allo stadio. Lei, che probabilmente è la persona più corretta e sincera d’animo che io possa conoscere. A distanza di quasi 3 anni mi chiedo perché si debba parlare ancora di noi, questa storia. Addirittura in prima pagina! Credo sia passato tanto tempo, ed ognuno ha preso le proprie strade. BE HAPPY».