Europa e salvezza, i nodi dello sprint
La Juventus ha vinto il quinto scudetto consecutivo. Impresa sportiva che in Italia non accadeva (sul campo) dal quinquennio d'oro del Grande Torino, quasi settant'anni fa. Complimenti ai ragazzi di Allegri.
La lotta per il secondo posto sembrava chiusa da tempo, ma la Roma di Spalletti e del redivivo Totti ha collezionato 36 punti nelle ultime 14 partite e, dopo la vittoria nello scontro diretto, è terza a due sole lunghezze dal Napoli. I partenopei, dopo un campionato sensazionale, hanno sofferto un impressionante calo di rendimento che ha portato 6 punti nelle ultime 5 partite.
Il quarto posto sembra ormai riservato all'Inter, in vantaggio di 5 punti su una Fiorentina che ha offerto bel calcio e ottimi risultati per buona parte della stagione, ma sembra aver smarrito ogni certezza.
La corsa più avvincente ai piani alti è quindi tra Milan e Sassuolo. Gli emiliani sono dietro di un punto, ma hanno un calendario alla portata e sono decisamente più in forma dei rossoneri, che perdendo il sesto posto potrebbero qualificarsi in Europa League solo vincendo la Coppa Italia, il 21 maggio, contro la Juventus.
Il termometro segna temperature più alte in bassa classifica. La lotta per la salvezza è ancora un fuoco ardente, alimentato da arbitraggi distratti e dichiarazioni fuori luogo: il Carpi ha 3 punti di vantaggio sul Palermo (e una migliore differenza reti), ma un calendario più impegnativo. Sorrentino e compagni sono obbligati a vincere due delle ultime tre partite, mentre il Frosinone, dopo la sconfitta per mano dei rosa, sembra ormai tagliato fuori.
Redazione