Il Palermo ha scelto
Ponte di Legno, in provincia di
Brescia, come quartier generale per la seconda parte del ritiro pre campionato e il caso ha voluto che nello stesso paese abitasse
Mauro Di Cicco, ex giocatore rosanero degli anni '80. Di Cicco assiste ogni giorno agli allenamenti ed è stato contattato dalla nostra redazione, esordiendo con un giudizio sulla squadra che sta nascendo: "E' un Palermo molto giovane che piace alla società e che vuole l'allenatore. Entrambe le parti cercano nuovi talenti, anche se ci vuole un po' di tempo per allenarli, ma Iachini è molto bravo a lavorare con i giovani".
A proposito del mister
Iachini ha detto: "E' uno degli allenatori più bravi e cura tutto nei minimi particolari e non tralascia nulla. E' bravo sia a preparare i giocatori sia a leggere le partite. Quando venne a Palermo, dissi ai giornalisti che era uno dei migliori allenatori che avesse preso la società. Ha fatto una passeggiata per arrivare in Serie A perchè la squadra era solida. Vederlo lavorare dà soddisfazioni".
Dal ritiro arrivare voce che Iachini stia costruendo una squadra più spregiudicata rispetto a quella dell'anno scorso. Ecco le impressioni di Di Cicco a proposito e anche sui nuovi arrivati: "Fa delle prove con gli elementi che ha a disposizione e sperimenta diversi moduli. Non conoscevo i nuovi. Mi ha colpito
Cassini che ha qualità, ma ha bisogno di tempo per capire come giocare e per intendersi con l'allenatore".
E ha continuato parlando del caso
Defrel e del nuovo obiettivo
Araujo: "Secondo me il mister sta temporeggiando un po' perché non può sbagliare su queste cose. Sono entrambi buoni giocatori, ma l'allenatore deve prendere una pedina importante. La rosa è composta da 32 elementi e sono tantissimi. Staremo a vedere chi uscirà. Per l'allenatore è difficile valutare, anche se saprà già come impostare la squadra, non escludendo qualche nuovo arrivo".
Roby Pedivellano e Giulia Pumo