Elezioni FIGC: Gravina in pole, la Lega A frena
Vige ancora tanta confusione per la presidenza della Figc. A tre settimane dalle elezioni per il nuovo numero uno della Federazione del 22 ottobre, e a sette giorni dalla chiusura delle candidature, fissata per il 7 ottobre, le parti in causa non si sono ancora decise per i nomi finali da presentare per la presidenza, con il Collegio di Garanzia che ha dato parere favorevole sulla candidabilità di Gabriele Gravina, presidente della Lega C, che ha raccolto il 63% dei voti federali, ma il fronte della minoranza continua a dare battaglia per la presentazione di un nuovo nome che possa nuovamente spostare gli equilibri. A dirlo, secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, è Enrico Preziosi, sostenitore dell'area lotitiana e della lega serie A, opposta alla candidatura di Gravina e facenti parte del 12% dei voti federali, ma la realtà è che è molto difficile trovare, entro l'assemblea finale fissata per venerdì, una figura di peso tanto consistente da mettere in dubbio il 63% delle preferenze dell'attuale presidente della Lega C.
Ad aumentare il senso di perplessità di questa vicenda è la questione relativa ai Consiglieri federali. Corte federale e Collegio di Garanzia del Coni si sono infatti rimpallati la decisione della ricandidabilità di alcuni membri del Consiglio fra i quali spicca la figura di Claudio Lotito, con i primi che hanno approvato la ricandidabilità e i secondi che l'hanno invece rifiutata. Difficile anche qui un'uscita di scena di Lotito che probabilmente chiederà il via libera attraverso il Tar. Tutto questo, ad una settimana dalle candidature definitive, verrà deciso nella giornata di venerdì quando verrà ripresa la riunione interrotta ieri proprio per l'impossibilità di prendere una decisione. Con Gravina che ha una maggioranza comunque in bilico, continua la querelle relativa al prossimo numero uno della Figc.
Redazione