Disagio casalingo e speranze esterne

Otto sconfitte in casa, al Barbera un'aria sempre più pesante. Vuoi vedere che i punti salvezza arrivano dalle trasferte?

Disagio casalingo e speranze esterne

Il Palermo ha perso otto partite al Barbera. Gioca in uno stadio più vuoto che pieno, diverte poco e prende parecchi fischi. Nel fortino che per anni è stato inespugnabile adesso si respira aria poco frizzante e molto pesante. E si apre la porta a tutti quelli che bussano.

Adesso, a nove giornate dalla fine, con gli inseguitori sempre più vicini e pericolosi, il Palermo deve affrontare due partite in trasferta, contro Empoli e Chievo. Due avversari quasi salvi, con tifoserie poco numerose e, soprattutto, poco rumorose. Insomma, due trasferte che dal punto di vista ambientale possiamo definire comode.
Due trasferte, forse decisive, una dietro l'altra. Solitamente queste sfide è meglio giocarle in casa, dove ti senti confortato e tutelato. Ma ci sono anche le eccezioni. E in questa stagione scriteriata e senza logica può anche succedere l'esatto contrario di quel che prevede la routine. La salvezza va conquistata in casa? E chi l'ha detto? I punti per restare in A forse sono più facili da conquistare ad Empoli e a Verona. Almeno, così noi speriamo.

 

Illustrazione di Casimiro Di Fiore (pagina Facebook "Cartoon rosanero").