Dionisi: "Offensivi anche contro la Samp? Perché no. Rientro di Nikolaou ancora da valutare..."

Dionisi: "Offensivi anche contro la Samp? Perché no. Rientro di Nikolaou ancora da valutare..."

Alessio Dionisi, allenatore del Palermo, ha parlato così in conferenza stampa della sfida di sabato 8 marzo allo stadio "Ferraris" ore 17.15 contro la Sampdoria. Queste le sue dichiarazioni:

FORMULA OFFENSIVA?

Perché no? Ovviamente in base agli interpreti si attacca in maniera diversa. Ma questo non vuol dire che chi ha giocato contro il Brescia rigiocherà contro la Samp. Ceccaroni non ci sarà e quindi ho una serie di valutazioni da fare. Sappiamo che siamo fuori casa contro la Samp, che non è la squadra dell’andata e nemmeno quella di un mese fa. Ma sappiamo di avere le qualità per poter ottenere quello che vogliamo.

SCELTE IN DIFESA

Il rientro di Nikolaou è ancora un punto interrogativo. Era in panchina domenica più per stare con la squadra che per la sua piena disponibilità. Ceccaroni non ci sarà e sarà una possibilità per altri. Abbiamo diverse possibilità perché ho giocatori duttili. Come è stato per Di Francesco, potrà essere per altro. C’è Blin, ma c’è anche Diakité che possono ricoprire più ruoli.

RANOCCHIA E CARATTERISTICHE DEL CENTROCAMPO

Pippo sta bene, si è allenato tutta la settimana. La scorsa non è riuscito ad allenarsi con la stessa intensità per i motivi che abbiamo detto. Di Francesco è importante, ha fatto bene, ha tenuto la partita. Come anche chi poi è entrato. I ragazzi hanno caratteristiche diverse e in base a questo potremo essere più o meno equilibrati e offensivi. Vorrei una squadra che guardasse l’avversario rispettandolo ma mostrando le proprie qualità.

LE TRE VITTORIE DI FILA DA RAGGIUNGERE 

Assolutamente. Non c’è tanto da guardare indietro ma a quello che si deve fare. Sappiamo che il nostro rendimento fuori casa deve essere all’altezza. Dobbiamo essere positivi e lucidi e affrontare le partite con personalità e lucidità. Adesso serve mettere la personalità che abbiamo.

ABBONDANZA A CENTROCAMPO 

Avendo giocatori duttili si può fare una scelta all’inizio, poi durante la partita se ne devono prendere altre anche in base alla condizione fisica. Ogni allenatore non può che essere felice di avere tanta qualità a disposizione. Tutti certamente non li posso fare giocare, so che in panchina per ora c’è uno come Segre. Che si sta allenando benissimo, ha spinto tanto, meriterebbe di giocare. Ma devo fare delle scelte pensando alla partita e a quello che potrebbe succedere. Oggi conta concentrarsi su come fare, non su quanto fare. Non c’è tempo di pensare al minutaggio, al proprio io. E i ragazzi lo stanno dimostrando. Chi non gioca non deve essere felice, deve accettare la scelta e mettermi in difficoltà.

OGNI PARTITA HA MOMENTI DELICATI

Sul possesso si lavora in settimana, poi la scelta sta a loro, ne parliamo tutti assieme. Poi dobbiamo capire cosa ci dà vantaggio, ma non dobbiamo mai minare le nostre sicurezze.

Contro il Cosenza, è merito degli avversari leggerci una giocata e lì dobbiamo adeguarci. Credo che anche dentro quella partita abbiamo dimostrato di essere squadra, ogni partita ha dei momenti delicati.

PORTATORE SANO DI SPIRITO

Anche contro il Brescia sembrava più equilibrata all'inizio del secondo tempo, poi siamo riusciti a trovare la spinta per ottenere qualcosa in più. Dobbiamo trovare lo spirito, come ha detto Alex (Blin, ndr.), e Alex è un portatore sano di spirito ed è un moltiplicatore di spirito. Anche quando abbiamo vinto non siamo stati perfetti, sarà sempre così. Certo che abbiamo ora un'esperienza importante, dobbiamo capirlo prima per non ripetere lo stesso errore.

SERVE CAPITALIZZARE

Ci sono momenti, non è dovuto a mancanza di qualità. Sappiamo capitalizzare, ma non è un caso che ora è arrivato qualche giocatore che ha alzato il livello. A volte ci portiamo il peso di un errore, se si pensa alla conseguenza prima non va bene. In tutte le zone del campo, non solo negli ultimi 20 metri, ci portiamo dietro questo pensiero "E se sbaglio?". In partita, gli episodi negativi ci hanno condizionato. Dobbiamo avere più serenità. Dobbiamo andare sopra l'errore.

MAGNANI

È un centrale che predilige il centrodestra. Ne ho parlato tanto con lui da quando è arrivato. Ha più partite che allenamenti da quando è arrivato (ride, ndr). Spesso gli chiedo: ti ricordi perché sei arrivato? E lui risponde: sì, per alzare il livello. Lui ha qualità veramente importanti, è duttile, si è già ritagliato uno spazio importante sia come giocatore che come uomo. In campo si fa sentire, magari in modo diverso da altri. Ho fatto l’esempio con Joel, che è un taciturno ma dà un esempio grande ai compagni. E Magnani è lo stesso.

ATTACCO SAMPDORIA

Sicuramente la Samp ha cambiato pelle rispetto alla partita di andata. Potenzialmente potrebbe scendere in campo con 6-7 nuovi titolari. Se pensate che Coda è impiegato meno perché ci sono altri… Niang è un giocatore che non c’entra niente con la Serie B. La Samp la rispettiamo e spero che la Samp faccia l’errore di non rispettare noi. Non dobbiamo snaturarci, stiamo intraprendendo una strada e se stiamo facendo delle cose buone dobbiamo perseverare. Fermo restando che troveremo una squadra forte, al di là della classifica. Con Sassuolo e Bari ha fatto due buonissime partite.

VALUTAZIONI IN ATTACCO

Henry si allena con la squadra da inizio settimana, solo oggi tutto l’allenamento con la squadra. Un tridente Le Douaron-Brunori-Pohjanpalo? Ci lavoriamo, perché no. Poi non credo di essere l’unico, a me Verre fa impazzire per le caratteristiche che ha. È croce e delizia. Delizia lo sapete, per alcune sue caratteristiche è unico; croce perché a volte fa la corsa ma non fa la rincorsa. Poi l’allenatore deve fare la media tra le cose. Brunori? Matteo è il capitano ed è importante, rientra e gioca.