Di Mariano: "Siamo il Palermo, siamo ambiziosissimi: pretendiamo di più da noi stessi"

"Capisco perfettamente i tifosi che pretendono di più, ma anche noi pretendiamo di più da noi stessi perché siamo il Palermo. Siamo ambiziosissimi. Siamo i primi a voler cambiare questo trend e abbiamo bisogno delle vittorie, perché ad oggi è quello che manca. Faremo di tutto per portare questo trend dalla nostra parte e cercare una striscia positiva".

Parola di Francesco Di Mariano che oggi ha parlato ai microfoni del Palermo FC.

L'intervista:

"A Frosinone è stata sicuramente una partita difficile, come tutte le partite di Serie B. Siamo stati bravi a sbloccare subito il risultato, fin dall'inizio. Poi, secondo me, nel nostro momento migliore, quando stavamo giocando bene, abbiamo concesso un fallo che potevamo evitare. Da quella palla inattiva, loro hanno segnato e in un momento in cui eravamo un po' disattenti ci hanno punito, ma siamo rimasti in partita, cercando di creare più occasioni possibili, anche se non siamo riusciti a segnare".

Come reagire.

"Si reagisce con il lavoro, solo con il lavoro. Questa è l'unica strada che conosco e, secondo me, siamo sulla strada giusta. Adesso l'unico modo per reagire a questo trend negativo delle ultime sei partite è continuare a lavorare su questa strada. Ultimamente le prestazioni stanno arrivando: paradossalmente, nell'ultimo mese e mezzo, sono cresciute rispetto all'inizio, ma nei risultati delle ultime sei partite non vediamo ancora i frutti. E noi siamo i primi ad essere dispiaciuti".

Pochi gol.

"Da attaccante, sono molto dispiaciuto che non riusciamo a fare gol. Sono arrabbiatissimo, e tutti siamo arrabbiati. Quando crei tante occasioni e non segni, poi in Serie B sappiamo che è difficile, perché i dettagli fanno la differenza. Quando tu crei e non fai gol, poi le altre squadre capita che con un tiro in porta o due, riescono a segnare. Sono arrabbiato e dispiaciuto, perché dobbiamo sfruttare le occasioni che abbiamo assolutamente. Altrimenti, non vinciamo e alla fine della partita ci ritroviamo a raccontarci sempre che abbiamo giocato bene, eccetera eccetera. Io non penso questo: penso che stiamo creando tanto e anche ieri, fino all'ultimo, con la palla di Thomas, abbiamo rischiato di fare gol e, ad oggi, avremmo parlato di un'altra partita. L'atteggiamento è quello giusto, ci proviamo, creiamo, ma non arriva il gol. In questo momento dobbiamo essere fiduciosi e positivi. L'unico modo per cambiare questa cosa è semplicemente lavorare. Non vedo una strada diversa da questa".

Il rapporto con Dionisi.


"La squadra sta seguendo le indicazioni del mister ogni giorno e ci dobbiamo affidare a lui. Lui è il  mister e condividiamo pienamente quello che ci chiede. Come ho detto prima, la squadra sta creando occasioni, stiamo lavorando anche in fase difensiva, subendo poco, ma dobbiamo fare più gol. In questo momento, dobbiamo cercare di trovare qualcosa di positivo in questa situazione. E di positivo c'è che la squadra è viva, sta creando, è dentro la partita, non è una squadra morta. Io lo percepisco, lo vivo e lo sento".

Gli obiettivi.


"La strada è ancora lunga. Il campionato è lungo, siamo ancora a novembre e ci sono state squadre che, da gennaio a maggio, hanno ribaltato i propri campionati. Noi siamo il Palermo, e perché non possiamo farlo anche noi? Abbiamo un pubblico incredibile, meraviglioso, lo dobbiamo portare dalla nostra parte. E se dovesse succedere, può essere solo un'arma in più per questo Palermo. I tifosi è giusto che pretendano da noi, perché anche io pretendo tanto da me stesso, così come tutti noi. Siamo il Palermo e chi gioca qui non lo fa per fare la comparsa. Siamo qui perché dobbiamo vincere, perché siamo una squadra che deve provare a vincere. Ovviamente, il campionato è lungo e ci sono anche le altre squadre, il campionato è difficilissimo ma il Palermo ha un'ambizione importante. Dobbiamo cercare di camminare di pari passo con le ambizioni di questo club. Noi siamo qui non per fare la comparsa, ma per portare questa squadra dove merita di essere.
Però ci vuole calma e pazienza, lo so che è difficile, ma in questo momento dobbiamo attaccarci alle cose positive. Penso che dobbiamo stare uniti, tutti dentro e fuori dal campo, e cercare di trasformare questo trend negativo in positivo. Insieme possiamo uscire da questa situazione".

La sosta.

"Questa sosta arriva in un momento in cui possiamo migliorare le cose di cui ho parlato prima. Lavoreremo forte, come abbiamo sempre fatto, perché di questo sono sicuro. Quando riprenderemo, cercheremo di portare i tre punti in casa contro la Sampdoria. Con la Reggiana finalmente avevamo iniziato a cambiare il nostro trend negativo in casa, e il nostro stadio deve essere una forza in più. Le altre squadre devono sentirsi condizionate dal nostro pubblico, mentre per noi deve essere semplicemente una spinta motivazionale che ci dia quel qualcosa in più".

Il sogno.

"Sono tre anni che sono qui, e per me giocare con questa maglia è un motivo di grande orgoglio. Ogni volta che scendo in campo con questa maglia cerco di rappresentare ogni ragazzino o adulto sugli spalti, che magari sogna di arrivare un giorno a indossare questa maglia. Cerco di trasmettere loro questo spirito di sacrificio, questa voglia di dare tutto, non con le parole, ma con gli atteggiamenti. Per me, questo conta più di ogni cosa.Ai ragazzi nuovi che sono arrivati, o ai più giovani, cerco sempre di far capire che questa è una piazza diversa dalle altre, che ti può dare tanto, soprattutto in termini di amore. Qui si può fare la storia. Sono tanti anni che non si vince la B, e io sogno da tre anni, con tutto il cuore, di poter vincere il campionato con questa maglia e portare il Palermo in Serie A".