Delio Rossi sul closing: «Se non vedo non credo»
Le parole del tecnico, storico ex di Palermo e Lazio, ai microfoni di ForzaPalermo.it
Il pareggio a reti inviolate contro il Bologna con ogni probabilità ha condannato il Palermo alla retrocessione in Serie B.
Un processo lento, che ha visto i rosa arrancare sin dall'inizio del campionato. Ci ha pensato l'Empoli, con la vittoria a Firenze, a velocizzare i tempi d'attesa.
Domenica, Bortoluzzi guiderà la squadra all'Olimpico di Roma, contro la non più sorprendente Lazio di Simone Inzaghi.
A pochi giorni dal match, abbiamo parlato con Delio Rossi, storico ex di entrambe le squadre.
Rossi ammette che la Lazio partirà con tutti i favori del pronostico, ma mette in guardia i biancocelesti, perché «nel calcio, di scontato non c'è niente. Il Palermo anche contro il Napoli partiva decisamente sfavorito, eppure è andato a fare punti».
Ma in casa rosanero non si vivono più giorni tranqulli. Bortoluzzi è la quinta guida tecnica della stagione. Un cambio in corsa che per Delio Rossi può dare una scossa: «Il Palermo può fare una buona prestazione, anche perché l'arrivo di un nuovo tecnico dà sempre nuovi stimoli, riordina tutto e rimette tutto in pista. Anche se devo dire che a Palermo sono abituati sotto questo punto di vista: quello che in altri posti è normale per Palermo non è normale».
Una stagione, quella rosanero, che è iniziata male, si è sviluppata malissimo e si appresta a terminare nel peggiore dei modi. Cos'è che non ha permesso al Palermo di competere in una lotta retrocessione di livello così basso? Mister Rossi dà il suo parere: «Non mi sono focalizzato sul Palermo, non conosco tutti i giocatori, perché per conoscerli dovrei vederli. Mi sembra che sia una squadra povera dal punto di vista tecnico, c'è qualche giocatore che può stare in Serie A e qualche altro che invece deve aspettare perché ancora acerbo per la categoria».
Speranze di salvezza ridotte all'osso: i dieci punti di distanza dall'Empoli sembrano incolmabili per una squadra che non riesce e non è mai riuscita ad esprimere valori tecnici e mentali competitivi: «Per la salvezza ci sarebbe ancora spazio - dice Rossi - ma servirebbe una squadra viva, una squadra che dà segnali. Paradossalmente il Palermo vale il Crotone, però i calabresi sembrano un po' più vivi sotto questo punto di vista. Il Palermo quest'anno è sembrato sempre piatto».
Ma le cose potrebbero cambiare. Domani è previsto il primo step decisivo per il cambio di proprietà in Viale del fante. Delio Rossi è scettico: «Il closing non è ancora fatto, quindi io finché non vedo non credo, anche perché conosco il presidente Zamparini. È una mia sensazione, perché so quanto il presidente sia innamorato del calcio, quindi non ci credo quasi che possa abbandonare la squadra. Poi non conosco i nuovi proprietari, non so nulla della vicenda. E onestamente mi interesso soltanto di calcio, solo di fatti tecnici».
Ma, stando alle dichiarazioni dei diretti interessati, sembra che il closing avverrà. Il Palermo potrebbe davvero avere una nuova proprietà, con un nuovo progetto e nuove ambizioni. E in quel caso, in cima alla lista dei desideri della piazza rosanero, c'è il nome di un solo allenatore: Delio Rossi. Che non esclude alcuna possibilità: «Io a Palermo sono stato benissimo, mi hanno sempre rispettato come allenatore e come persona. Mi è dispiaciuto solo non poter regalare un sogno a cui siamo andati veramente vicini. Quindi sicuramente sarà sempre una città ed una piazza che avrà il mio gradimento, questo è poco ma sicuro».
Redazione