De Zerbi è stato esonerato dagli errori di Sallai, Balogh e Goldaniga

Zamparini si è giovato degli errori dei due ungheresi e del difensore per potere esonerare De Zerbi

Non è bastato perdere sette partite di campionato di fila, e non fare neppure un punto in casa. Fino ad ora Zamparini gli aveva perdonato tutto, per lui aveva alterato il suo DNA. Ma quando ha perso ai rigori la partita di Coppa Italia, non ci ha visto più dagli occhi: no, questo è troppo - si sarà detto - non ci si può passare sopra, deve andare via. In sintesi gli ultimi tormentati tre mesi si possono riassumere con questo paradosso, ma tutti sappiamo che c'è dell'altro, che fra De Zerbi e Zamparini si è giocata una partita d'azzardo con una posta in palio milionaria, che Zamparini avrebbe voluto chiudere da tempo, ma è stato frenato soltanto dalla famosa "clausola". Ora probabilmente il presidente ritiene di avere trovato l'escamotage di potere evitare il sanguinoso esborso di denaro, approfittando della sconfitta nella partita contro lo Spezia, e accusando il suo ex allenatore di avere "giocato in un certo modo per farsi cacciare", e preparandosi ad una battaglia legale. Chiederà la risoluzione per gravi inadempienze, garantisce in una sua dichiarazione. A pensarci bene, però, senza l'aiuto di Sallai, Balogh e Goldaniga non sarebbe riuscito a liberarsi di questo 'bagaglio' diventato pesante. Perchè se l'ungherese metteva dentro una delle due facilissime occasioni che gli sono capitate, e se non ci fossero stati gli errori  nella lotteria dei calci di rigore dell'altro ungherese e del difensore, il Palermo avrebbe passato il turno di Coppa, e De Zerbi sarebbe ancora in sella, a sfogliare ancora la margherita sulla difesa a tre o a quattro. Può essere che Zamparini riconosca ai tre involontari 'soci' un premio 'per scarso rendimento'...