Coronado: «Zamparini si aspetta molto da me e io non ho paura»

La seconda parte dell'intervista del giocatore brasiliano

Coronado: «Zamparini si aspetta molto da me e io non ho paura»

Tra i giocatori più amati dei tifosi del Palermo c’è sicuramente Igor Coronado che nonostante abbia segnato appena tre gol in stagione, stupisce giornata dopo giornata con grandissime giocate. Proprio il brasiliano è il protagonista dell’intervista (clicca qui per la prima parte) presente sull’edizione odierna del Corriere dello Sport. Diversi i temi trattati, tra questi il ruolo che predilige in campo:


 

«Mi sento trequartista, non ho le caratteristiche di un vero attaccante, preferisco tornare, trovare spazi, anticipare le mosse. Mai in gabbia, sempre libero delle mie giocate. Il mister dice che potrei stare anche in porta? Grazie, non mi resta che continuare sulla strada dell'impegno. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche-continua-, con Tedino ho imparato tanto. Per esempio, prima viene la squadra. Fermo restando che uno come me fa il possibile per cambiare la partita». 

 

>>Sfida tra le prime della classe. Prossimi scontri tutti decisivi


 
L’obiettivo del Palermo è uno solo: la promozione. Coronado inoltre ha commentato la sua stagione finora:

 

 «Da questa stagione mi aspettavo qualcosa in più soprattutto come numero di gol, ma sono ancora in tempo. Cerco di divertirmi e di vincere, e se perdo mi arrabbio. È questo il problema. Devo imparare a gestire le negatività. Le responsabilità però non mi pesano. So che Zamparini si aspetta molto dal sottoscritto e non ho paura. A fine stagione tireremo le somme. Non è una questione di diventare campione- ha ammesso il giocatore brasiliano-e approdare nel firmamento delle stelle o di restare un giocatore normale. Posso diventare campione anche nel Palermo».

 

>>Frosinone, attaccante da monitorare in vista del Palermo

 

Sabato al ‘’Renzo Barbera’’ arriva il Frosinone, un match importantissimo per la Serie A:

«Una sfida che può dare la svolta, restituire al Palermo la dimensione di prima. Vietato sbagliare. È sul Frosinone che bisogna fare la corsa. I giochi sono aperti, credo nella rimonta. Capisco che Tedino, i tifosi, i compagni si aspettino un bis da Coronado. Sono pronto, il peggio è passato, entrerò in campo con uno spirito diverso. L'incubo è finito. E i gol mi aiutano».