Corini vs Dionisi: Palermo, un anno dopo devi invertire il trend
Il pareggio in zona Stulac contro lo Spezia, le sconfitte interne contro Lecco e Cittadella, in mezzo il k.o. al Marassi contro la Sampdoria (e la vittoria contro il Brescia nel recupero della seconda giornata). Un anno fa di questi tempi il Palermo era nel pieno del primo dei due grandi black-out della sua stagione. Dopo un cammino quasi perfetto nelle prime nove giornate, in testa alla classifica con 22 punti, sette vittorie, un pareggio e una sconfitta, i rosanero entravano in un vortice di sconfitte e stentati pareggi dal quale si sarebbe usciti – non definitivamente – soltanto a metà dicembre, con la vittoria casalinga contro il Pisa.
L'auspicio è che un anno dopo possa arrivare lo switch opposto: che nello stesso momento della stagione in cui il Palermo di Corini crollava a picco, quello di Dionisi possa finalmente trovare la continuità di risultati che è finora mancata. La stessa che nel primo tratto stagionale aveva permesso al Palermo 23/24 di accumulare un bottino di punti tale da assorbire la grande crisi senza generare un gap incolmabile dalle prime due posizioni. Certo, è stata una Serie B diversa: basti pensare che, alle porte della 14esima giornata, un anno fa il Catanzaro, settimo, era staccato di appena sei punti dal secondo posto; oggi il Palermo, settimo, ha da recuperare 11 lunghezze sul Sassuolo secondo in classifica. E se dodici mesi fa la bassa classifica non era affare dei rosanero, a + 10 dalla zona playout, oggi a +4 si sente forte il fiato sul collo delle zone rosse della cadetteria.
Ad ogni modo, in questa categoria non si possono fare calcoli: sembra improbabile (non impossibile) che le prime tre della classe possano mantenere questo trend per l'intera stagione, ma poco importa: se non accende il motore (altro che mettere la sesta), il Palermo non ha alcuna chance di recupero. Con l'attuale media punti, la proiezione dice quota 49 a fine campionato: tanti quanti ne accumulò il Palermo neopromosso nel 22/23, 7 in meno rispetto alla scorsa stagione.
Troppo poco per immaginare una risalita, anche in caso di crollo ai vertici della classifica.
Redazione