Corini: "Dobbiamo crederci di più"

Corini: "Dobbiamo crederci di più"

Intervenuto in conferenza stampa prima della partenza per Como, queste sono state le parole di mister Eugenio Corini:

 

“Valente ha preso una botta al ginocchio, ma già da oggi l’ho visto meglio. La valutazione che faremo domani terrà conto di tutto, anche dell’aspetto mentale. Penso che essendo arrivati a 4 partite dal termine è difficile stravolgere qualcosa su cui ha lavorato, le alternative anche cambiando sistema non mi sembrano corrette, dunque dobbiamo capire come riempire quella posizione con qualche caratteristica diversa”.

 

SOSTITUTO DI VALENTE, VERRE SOTTOPUNTA

“E’ una valutazione che avevamo fatto anche prima di Venezia. Mettendo Valerio lì avrei quattro centrocampisti per tre ruoli, sulla copertura del campo abbiamo sempre scelto l’ampiezza. Vorrei consolidare qualcosa adattando qualche giocatore, in questo momento è fondamentale stare dentro alle partite soprattutto mentalmente. La voglia di vincere ci rimane in gola da parecchio tempo, ma l’atteggiamento che dobbiamo avere da qui alla fine è questo”.

 

VALUTAZIONI FISICHE

“L’intensità è rimasta alta, e anche l’applicazione. Dal punto di vista atletico la squadra ha ottimi dati, anche a Venezia nel momento di difficoltà abbiamo spinto fino alla fine, così come a Parma. Col Benevento c’è stato uno spazio più ampio, di conseguenza il campo si è allungato ma la squadra ha tenuto bene. A livello difensivo quando consolidi certi meccanismi è difficile cambiarli. Graves a volte dobbiamo gestirlo perché sta faticando sul ritmo. Bettella ha avuto tanti problemi fisici che ne hanno rallentato la crescita. Anche Buttaro ha fatto tanti ruoli e li può fare ancora. Orihuela deve ancora lavorare pur riconoscendogli attitudini importanti.”

 

STULAC, RIMONTE SUBITE

“Stulac sta facendo un differenziato completo, dunque non sta lavorando con la squadra. Vedremo settimana prossima se potrà iniziare a fare qualcosa con noi, poi si valuterà nella settimana che ci porterà a Cagliari se può rientrare in gruppo. Le partite in cui siamo andati in vantaggio hanno storie diverse, dobbiamo crescere nel gestire questi vantaggi, o meglio ad ammazzare le partite. Anche avendone avute le occasioni non siamo stati bravi a portarle a casa”.

 

PUNTI PLAYOFF

“Possiamo ancora arrivare ai playoff, i risultati della giornata sono stati assurdi a testimonianza del grande equilibrio che regna nel campionato. Noi siamo concentrati su Como, facendo risultato possiamo continuare a coltivare il nostro sogno”.

 

LE CRITICHE

“Fa parte del mio ruolo. Il tifoso spinge sempre per avere la squadra migliore, io ho grandissima motivazione e la fiducia completa della società. Cerco di conquistare la fiducia dei tifosi, sapete quanto sono legato a questa piazza. Io ho il mio sogno dentro il cuore, farò di tutto per farlo avverare nonostante tutte le difficoltà”.

 

IL COMO

“Noi cerchiamo sempre di costruire con due giocatori. A volte loro hanno giocato con il trequarti puro a volte col 3-5-2. Sappiamo che Longo, ottimo allenatore, varia diversi aspetti tattici, siamo preparati ad affrontare tutto.”

 

AMNESIE DIFENSIVE

“Fa parte di un percorso lungo. Quando cambi tanto puoi avere dei feedback nel breve ma poi senti il contraccolpo. La squadra è cresciuta in identità, dobbiamo lavorare su quelle partite che non abbiamo portato a casa pur meritandolo. Dobbiamo migliorare anche nelle palle inattive, abbiamo lavorato per trovare più sicurezza. Bisogna però essere realisti sul campionato che volevamo fare e su quello che invece vogliamo fare adesso”.

 

CHI GIOCA A DESTRA, COMPAGNO DI BRUNORI

“Segre l’ho provato col Cosenza lì, Masciangelo ci ha lavorato anche. Non avendo Aurelio Masciangelo è tornato a far coppia con Sala. Ho lavorato con altri due giocatori che possono andare a lavorare in quella zona, dunque abbiamo delle alternative. Mancando Saric però non vorrei togliere un’altra alternativa ai centrocampisti. Ho alternato Soleri e Tutino, deciderò in rifinitura”.

 

OBIETTIVO DENTRO LO SPOGLIATOIO

“Lo abbiamo sempre fatto. A volte siamo stati bravi, a volte meno nelle ultime partite. Anche nelle ultime quattro ci abbiamo provato, raccogliendo oggettivamente poco. La partita di Como può aprire scenari importanti, dobbiamo fare una prestazione completa, dunque comprensiva del risultato.”

 

SCHEMI DIFENSIVI

“Abbiamo lavorato su tutto, sia individualmente che in gruppo. Sappiamo il valore dell’avversario, hanno grande fisicità, sono i primi sulle palle inattive.”

 

VERRE

“Sono tanti gli aspetti di cui sto lavorando con Valerio. Io ho parlato con lui anche individualmente due giorni fa, facendogli l’esempio tra Isco e Modric. Lui dice di assomigliare al primo, io voglio farlo diventare come il secondo, ovvero un uomo squadra. Un uomo squadra sa essere qualitativo ma sa partecipare anche alla fase di non possesso. Io penso che Valerio abbia tutte le qualità per diventare quel tipo di giocatore, specialmente per una squadra che gioca con due punte, una mezz’ala offensiva e un tornante offensivo. Stiamo lavorando bene con lui, nonostante le difficoltà che ha avuto a livello di febbre. Oggi può avere 60-65 minuti intensi, ed è lì che lo voglio connesso, incisivo, completo. Il lavoro sporco si pulisce insieme, questo è un lavoro che richiede tempo ed errori, non si può avere tutto e subito. Tutti si devono sentire sempre più responsabili, stiamo creando una buona struttura. Dobbiamo finire bene il campionato radicando una mentalità che ci porterà avanti, considerando anche che ci sono degli eventuali playoff da giocare.”

 

DISTANZA DAI PLAYOFF, ANALOGIE COL PERUGIA

“Ci sono delle analogie, il Perugia aveva fatto un ottimo campionato e ci fa capire quanto sia importante crederci sempre. Il Perugia ha battuto il Monza all’ultima giornata, e il Monza aveva preparato la festa promozione. Questo fa capire quanto tutto possa cambiare nel breve, come per esempio quel gol di Broh che non è stato convalidato. Avevamo bisogno di quel gol sporco, ma questo servirà per far capire che è importante fare queste cose sporche. Ci deve far capire che tutti possono essere importanti. In queste quattro partite non ci devono essere egoismi: ci deve essere un obiettivo comune, dobbiamo crederci di più. Mi aspetto, domani, di vedere questo atteggiamento.”