Comunque vada, grazie Alberto
Gilardino, bomber e modello per i giovani compagni: soffrire in silenzio, parlare in campo. Lavoro e gol.
Caro Alberto, arrivasti a Palermo a campionato iniziato per colmare le voragini aperte dalle vendite “ di Dybala e Belotti. “Ma come, – pensammo tutti, – “perdiamo due tra i migliori attaccanti giovani della Serie A e prendiamo un veterano bollito? E poi, nel clima di diffidenza che da qualche anno accompagna le scelte dell'’estroso di Vergiate, non poteva essere ignorata l'’antipatia conquistata a Palermo grazie a due celebri episodi “malandrini”. Il primo del 2007 quando, con la maglia del Milan, ingannasti Trefoloni tuffandoti su Fontana in uscita. Si sa, gli arbitri si lasciano ingannare quando vedono nobili maglie a strisce. Ricordo i fischi della Nord, Kakà che saltella, la palla sul dischetto, Fontana che respinge, il boato al suono dell'’imperativo aspirativo panormita che ormai ti è familiare.
Quella volta ti andò male, ma ti rifacesti dopo circa un anno con il gol di mano che ti costò la squalifica per “condotta gravemente anti-sportiva”. Dice il proverbio: “Gioco di mano, gioco di villano”; figuriamoci se uno viene al Barbera in maglia viola e ha per compare un galantuomo di nome Adrian Mutu.
Un altro colpo di mano, quello del destino, ti ha portato qui. E tu hai saputo conquistare giorno per giorno il nostro rispetto. Con le armi degli uomini veri: il lavoro, l'’impegno, la capacità di tacere e quella di parlare sul campo come si conviene a un centravanti: a suon di gol. Hai assistito a sarabande a noi consuete, ma a cui tu non eri abituato. Hai saputo soffrire in panchina calandoti nel ruolo di modello per i tuoi giovani compagni e non dando mai la sensazione, tu purosangue di razza, che stessi solo aspettando il passaggio dei cadaveri di certi ronzini. Non sappiamo come finirà, ma sappiamo che tu ci hai messo l’'anima.
Grazie e baciamo le mani, Alberto Gilardino nato a Biella il 5 Luglio 1982. Il giorno del Sarrià, il giorno dei centravanti, il giorno dei Campioni.
Foto di Pasquale Ponente con Diamanti (Atalanta), Onofri (Sky) e Gila prima della partita al Barbera.
Redazione